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Il coltello ritrovato in un campo Anche la vittima sarà sentita

Il coltello ritrovato in un campo Anche la vittima sarà sentita

SCANDIANO. I carabinieri della tenenza di Scandiano che stanno indagando sulla brutale aggressione al 22enne calciatore dell’Arcetana, Aldi Shpijati, hanno trovato il coltello con il quale, secondo i...

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SCANDIANO. I carabinieri della tenenza di Scandiano che stanno indagando sulla brutale aggressione al 22enne calciatore dell’Arcetana, Aldi Shpijati, hanno trovato il coltello con il quale, secondo i primi accertamenti, il giovane sarebbe stato colpito con tre fendenti.

Era in un campo non molto lontano da dove tutto è accaduto, nei pressi della stazione ferroviaria di Scandiano. A segnalare la presenzadella lama è stato un passante. Si tratta di un ritrovamento importante: sul coltello verranno eseguiti tutti gli accertamenti di natura scientifica necessari a definire con esattezza che quello è il coltello che ha ferito Aldi e a cercare tracce di chi lo ha impugnato.

È solo uno dei tanti tasselli che è importante recuperare per completare il quadro di un episodio per il quale, al momento, si ipotizza l’accusa di tentato omicidio. Un’accusa gravissima per la quale risultano denunciati in concorso, e a piede libero, due uomini di 30 e 36 anni, italiani residenti a Viano. Uno di loro si sarebbe presentato spontaneamente in caserma, quando ha saputo che i carabinieri della tenenza di Scandiano lo stavano cercando. È abbastanza per escludere il pericolo di fuga, scongiurare il fermo e far scattare, per ora, solo una denuncia a piede libero. I due inoltre negano ogni addebito.

Il fascicolo è sul tavolo del magistrato di turno, la dottoressa Giulia Stignani. Appena le condizioni lo permetteranno, con l’ok dei medici, i carabinieri della tenenza di Scandiano sentiranno Aldi Shpijati. Le sue dichiarazioni – assieme a quelle degli altri testimoni dell’aggressione avvenuta nello spiazzo dove i giovani della zona si incontrano di solito per finire la serata – sono ritenute molto importanti dagli inquirenti.

Intanto, tutti sperano che al più presto i medici sciolgano la prognosi per Aldi Shpijati, bomber dell’Arcetana e pizzaiolo alla Gulliver. «Un bravissimo ragazzo», dice la moglie del fratello, Silvia, che attende a casa con i nipotini di avere notizie dai suoceri. «Un giocatore sempre preciso e puntuale», ribadiscono i dirigenti della squadra, che domenica sera sono subito passati in ospedale per avere notizie dalla famiglia. (el.pe)

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