Gazzetta di Reggio

Reggio

Il fornaio telefona al ladro d’auto: «Devi restituirla al mio cliente»

di Miriam Figliuolo
Il fornaio telefona al ladro d’auto: «Devi restituirla al mio cliente»

Cadelbosco Sopra, la macchina era stata lasciata davanti al negozio con le chiavi inserite nel cruscotto. Il titolare: «L’ho cercato e lui ha chiesto scusa». Il ladro restituisce il maltolto ma non evita la denuncia

3 MINUTI DI LETTURA





[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.16442117:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadireggio/instant-articles/ladro-pentito-il-racconto-del-fornaio/90018/90484]]

CADELBOSCO SOPRA. Ruba un’auto, poi si pente e la restituisce con tanto di scuse, grazie anche all’intermediazione del titolare del forno davanti al quale era avvenuto il furto. L’auto rubata, infatti, era quella di un cliente 85enne del forno, che era entrato nel negozio lasciando le chiavi inserite nel cruscotto. Il pentimento e la restituzione del maltolto, un’Opel Corsa, non evitano però la denuncia al ladro, un 48enne di origini napoletane già noto alle forze dell’ordine, residente in paese. Ad incastrarlo sono state le immagini di videosorveglianza di cui è dotato il forno “La bottega delle cose buone”, che si trova lungo la provinciale, in via Marconi 321 a Cadelbosco Sotto. Immagini subito acquisite dai carabinieri del luogo, chiamati a intervenire dopo il furto e che, alla fine, hanno denunciato il ladro, dopo averlo riconosciuto dalle immagini registrate dalle videocamere.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:site:1.16442080:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.16442080:1649777326/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

A raccontare la vicenda, avvenuta due sabati fa, esattamente una settimana prima della rapina al vicino ufficio postale in cui un bandito solitario è fuggito con 10mila euro (i soldi delle pensioni), è lo stesso titolare del forno, Angelo Sorrentino, al quale ora va tutta la riconoscenza del suo cliente.

«Quando è successo il fatto, in negozio c’erano mio figlio e una dipendente – dice Sorrentino –. Appena mi hanno chiamato per dirmelo, sono corso qui. Loro avevano visto l’uomo che saliva sull’auto, con il cappuccio della giacca sulla testa. Dalla descrizione ho capito più o meno chi poteva essere, e sono andato un po’ in giro a cercare di capire se qualcuno lo conosceva e mi poteva dire il nome». Una ricerca fruttuosa per l’intraprendente fornaio, che è risalito così al nome del “sospettato” e alla sua residenza. «Ho suonato al citofono di casa sua – prosegue Sorrentino – e ho parlato con la moglie, senza dirle quello che era successo. Mi ha dato lei il numero di cellulare del marito. Così l’ho chiamato».

[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.16427398:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2018/02/02/news/compra-il-pane-e-gli-rubano-la-fiat-1.16427398]]

Tutto questo mentre i carabinieri acquisivano le immagini delle telecamere del negozio, nelle quali si vede chiaramente l’uomo poi denunciato salire sull’auto.

«Quando l’ho chiamato, subito ha fatto finta di non conoscermi – continua il fornaio – poi ha ammesso di avere preso l’auto e mi ha chiesto più volte scusa, e che non lo avrebbe rifatto più. Così gli ho chiesto di restituire subito l’auto, visto che al cliente serviva per tornare a casa».

Parole che sono servite a convincere il ladro, che di lì a poco ha riportato indietro l’auto. Ma l’ha lasciata sul retro del negozio e si è allontanato di tutta fretta, intuendo il rischio di poter essere fermato dai carabinieri.

«Mi ha anche richiamato per dirmelo – sottolinea Sorrentino –. Così ho recuperato l’auto e l’ho riportata al cliente».

Il pensionato e suo figlio hanno voluto che il fornaio li accompagnasse in caserma, dove l’85enne ha fatto regolare denuncia ai carabinieri.


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google