Gazzetta di Reggio

Reggio

La Digos coglie sul fatto Covili, arrestato

di Chiara Cabassa
La Digos coglie sul fatto Covili, arrestato

Il 50enne, noto piromane, bloccato domenica mattina nella sede dell’Inps: era la quarta volta che si introduceva nei locali 

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REGGIO EMILIA. Hanno riconosciuto Oreste Covili come il possibile autore delle ripetute intrusioni (sempre nei fine settimana) nella sede dell’Inps in via della Previdenza Sociale, denunciate dallo stesso direttore dell’Inps, e domenica mattina, temendo che il 50enne con un passato da piromane colpisse ancora con una delle sue ben note intrusioni incendiarie, dopo un appostamento durato l’intera notte nella sala d’aspetto dell’Inps, lo hanno colto in flagrante e arrestato. A risolvere il caso dopo mirate indagini durate quasi due mesi, il personale della Digos coordinato dal dirigente Lucio Di Cicco.

È il 12 dicembre 2017 quando il direttore dell’Inps, dopo una serie di intrusioni subite nella sede di via della Previdenza Sociale e temendo che vi fossero state sottrazioni di documenti nell’ufficio dei medici addetti alle visite fiscali, presenta una denuncia alla polizia. A seguito della denuncia partono le indagini. Ma le intrusioni si ripetono: il 21 gennaio e il 28 gennaio scorsi gli uffici vengono ancora una volta messi a soqquadro e il distributore di bevande e merendine preso di mira e svuotato delle monetine. La Digos, il cui lavoro è seguito con estrema attenzione dal questore, è allarmata anche perché nel corso della prima intrusione non era stata trovata traccia di effrazione: da qui il timore che ad agire fosse qualcuno dall’interno. I timori aumentano ulteriormente quando, da un fotogramma immortalato da una telecamera di sorveglianza, agli agenti della Digos pare di riconoscere nell’uomo che si introduce nella sede dell’Inps un personaggio noto alle forze dell’ordine, Oreste Covili. Da qui la paura che la sua vecchia propensione ad appiccare alle fiamme tornasse a manifestarsi. È così che nella notte tra sabato e domenica scorsi, quattro uomini della Digos si appostano nella sala d’aspetto dell’Inps contando sulla puntualità dell’autore delle intrusioni. Da copione, alle 9 di domenica gli agenti sentono dei rumori: un uomo, dopo avere forzato una finestra del piano terra, parzialmente travisato da una cuffia calata sugli occhi, entra nella sala d’aspetto ma questa volta non è solo. Raggiunto e bloccato dagli agenti viene identificato senza difficoltà. Si tratta del pluripregiudicato Oreste Covili armato, in questo caso, di cacciavite e tenaglia. Nessun oggetto che possa far pensare a intenti incendiari. Covili, già noto alla polizia in quanto autore di reati contro l’incolumità pubblica e in particolare per avere appiccato incendi a uffici e abitazioni, viene quindi arrestato poiché ritenuto responsabile delle intrusioni, di furto e tentato furto aggravato continuato ai danni all’Inps. Sono in corso altri accertamenti per verificare se Covili sia responsabile anche del furto messo a segno nella sede del Pd di via Candelù, a poche centinaia di metri dal palazzo dell’Inps e avvenuto tra il 28 e il 29 agosto scorsi. Ieri mattina, in tribunale, Covili ha ottenuto i domiciliari.



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