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Reggio Emilia, Walvoil assumerà 60 giovani precari

Reggio Emilia, Walvoil assumerà 60 giovani precari

Patto da incorniciare: stabilizzazione degli interinali, riduzione dell’orario di lavoro, aumenti e garanzie sugli appalti

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REGGIO EMILIA. Alla Walvoil di Reggio Emilia sessanta lavoratori interinali saranno presto stabilizzati (20 da quest’anno), l’orario di lavoro verrà ridotto e sarà obbligatorio pagare con un salario dignitoso anche i lavoratori delle coop in appalto. Un accordo sindacale che in tempi di querelle politica sui numeri e sulla qualità del lavoro, cancella il nodo Jobs act. Perché qui siamo ben oltre la normativa e le promesse: siamo di fronte a una concertazione durata nove mesi, che alza l’asticella dei diritti e la sua platea.

L’accordo con la Fiom e la Uilm prevede infatti anche 8mila euro di premio di risultato nei prossimi 4 anni, con un anticipo annuo di mille euro e un aumento strutturale che, a regime, sarà di circa 700 euro annui grazie ad una nuova indennità oraria.

Un patto siglato con l’azienda di prodotti oleodinamici fondata da Ivano Corghi (192 milioni di ricavi nel 2016 e un utile monstre di 22 milioni di euro), passata nel 2015 sotto l’egida dell’Interpump di Fulvio Montipò, re del settore, che ha così creato un polo reggiano dell’oleodinamica in tempi di cessioni a gruppi esteri. «La ricchezza bisogna andarla a prendere nelle aziende dove viene creata», ci dice uno dei sindacalisti presenti alla lunga trattativa.

E Walvoil si assicura continuità produttiva di qualità stabilizzando 60 operai, buona parte giovani, al termine del contratto interinale. Accordo votato a larghissima maggioranza dai lavoratori che, con 717 voti favorevoli (circa il 93%), hanno approvato l’ipotesi di accordo raggiunta dopo quasi nove mesi di trattativa.

«Togliere sessanta ragazzi dall’incertezza lavorativa è per noi il cuore del contratto – dichiarano Simone Vecchi della Fiom Cgil e Jacopo Scialla della Uilm Uil – È un risultato significativo in questi anni post Jobs act dove la precarietà non fa che aumentare».

Oggi Walvoil è la seconda azienda metalmeccanica più grande della provincia di Reggio Emilia con oltre 900 dipendenti.

«Abbiamo ottenuto anche una riduzione oraria annua di 24 ore a carico dell’impresa – spiegano i due sindacalisti – perché gli aumenti di produttività devono anche potersi trasformare in riduzioni di orario per i dipendenti». Con il nuovo accordo infatti i lavoratori usciranno dieci minuti prima dal lavoro ogni giorno o, per i turnisti, guadagneranno tre giornate aggiuntive di permesso all’anno rispetto al contratto precedente.

L’accordo si è chiuso senza scioperi e, per la prima volta, alla Walvoil l’accordo norma anche le condizioni dei lavoratori degli appalti: non si potrà andare sotto i minimi tabellari, garantendo un reddito dignitoso anche ai lavoratori delle coop.

«Le Rsu sin dall’inizio hanno affermato che un’azienda di questo calibro non può tollerare sacche di ingiustizia al proprio interno». Detto fatto. (e.l.t.)
 

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