Trasferiti a Fidenza i fratelli intossicati
Trattamento in camera iperbarica dopo il rogo nella loro abitazione in via Setti, causato da un tizzone caduto dal camino
GATTATICO. Sono stati trasferiti all’ospedale di Fidenza per il trattamento in camera iperbarica i due fratelli rimasti intossicati nell’incendio della loro abitazione domenica sera a Praticello. Si tratta di Evasio Robuschi, 75 anni, e della sorella di 74 anni, che da anni vivono nell’abitazione di via Setti 70. Fino a due anni fa coltivavano il terreno circostante a frumento, orzo, mais e, soprattutto, barbabietole da zucchero.
Le condizioni dei due sono attentamente monitorate a causa della grande quantità di fumo che hanno respirato durante l’incendio, ma non vengono ritenuti in pericolo di vita. L’incendio era divampato domenica sera a causa di un tizzone ardente caduto fuori dal camino acceso.
Le fiamme si erano rapidamente propagate al salone al piano terra riempiendo tutto il casolare di una fitta coltre di fumo. E sono state proprio le esalazioni dovute alla combustione a intossicare i due anziani che, probabilmente, hanno fatto ogni tentativo per spegnere il rogo. Ma la situazione è precipitata rapidamente e le fiamme hanno avuto la meglio su mobili e strutture interne in legno, diventando presto incontrollabili.
Di qui l’allarme lanciato al 115. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco con diverse squadre provenienti da Reggio Emilia, Sant’Ilario e Guastalla, oltre a un’autobotte.
Gli accertamenti da parte degli uomini del 115 sono proseguiti fino a tarda sera per verificare le condizioni di sicurezza della struttura e, soprattutto, del tetto. Ingenti i danni, anche se la casa non è andata completamente distrutta. Tuttavia, proprio a causa delle condizioni della copertura e di tutto il piano terra, l’abitazione ieri mattina è stata giudicata inagibile.
In via Setti, domenica sera, sono arrivati in pochi minuti, oltre ai vigili del fuoco, anche gli operatori del 118, inviati dalla centrale operativa unificata di Parma, a bordo di un’ambulanza, e i carabinieri, arrivati della stazione locale per i necessari accertamenti.
I due abitanti della casa sono stati prontamente presi in consegna dai sanitari e sono stati trasportati in ambulanza all’ospedale Franchini di Montecchio per gli evidenti segni dell’intossicazione.
Durante le ore successive, poi, si è ritenuto necessario il trasferimento a Fidenza per il trattamento in camera iperbarica, necessario per contrastare gli effetti dell’intossicazione da fumo di combustione. La terapia durerà alcuni giorni, durante i quali i due fratelli resteranno ricoverati nella struttura ospedaliera della provincia di Parma.
Miriam Figliuolo
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