«Una ferita per tutti i nostri valori»
Il presidente della Provincia Manghi: «Follia criminale, vicinanza alle vittime»
La follia criminale di Macerata non ha ferito solo sei persone immigrate, alle quali va piena vicinanza, ma simbolicamente anche tutti gli italiani che si riconoscono nel Tricolore – indossato e vilipeso dallo stragista al momento dell’arresto – e nei valori che la nostra bandiera rappresenta. A maggior ragione in questa terra, dove 221 anni fa è nata la bandiera che, come ci ricordò il presidente Ciampi, è «vessillo di libertà, d’una libertà conquistata da un popolo che si riconosce unito, che trova la sua identità nei principi di fratellanza, uguaglianza, giustizia, nei valori della propria storia e della propria civiltà». Nello sparare all’impazzata su persone inermi e innocenti c’è e ci sarà sempre l’esatto contrario di fratellanza, uguaglianza, giustizia e civiltà. Ci sono solamente odio, rabbia, violenza: c’è, soprattutto, l’ignoranza che genera il razzismo e che porta a dimenticare l’orribile passato che la storia ci ha consegnato in Italia ed in Europa. Per questo il Tricolore nulla può avere a che vedere col criminale gesto di Macerata. Per questo il modo migliore per tutelare e onorare la nostra bandiera è combattere l’ignoranza, contrastando con la cultura dell’uguaglianza, sancita dall’articolo 3 della nostra Carta costituzionale, il diffondersi di una sbrigatività di pensiero attraverso cui si rischia di non saper più distinguere ciò che è bene da ciò che è male.
Uguaglianza significa disponibilità al dialogo, all’accoglienza, all’integrazione. Significa, anche, saper avversare il pregiudizio, comunque presente, che come ci ricorda Bobbio nell’Elogio della mitezza è «una convinzione erronea voluta fermamente per vera». Qui, nella terra del Tricolore, il dialogo e l’integrazione rappresentano il nostro modo di agire e di rispettare la Costituzione, allontanando quella dimensione di pregiudizio che ci consegna appunto Bobbio; non nascondendo i problemi, ma affrontandoli; restituendo quella positività che la pluralità culturalmente ci offre e che fa divenire davvero una ricchezza essere comunità di persone che provengono da varie parti del mondo, ma che hanno eguale dignità.
*presidente della Provincia
di Reggio Emilia
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