Gazzetta di Reggio

Reggio

Agenti spiegano ai ragazzi i pericoli insiti in internet

di Andrea Vaccari
Agenti spiegano ai ragazzi i pericoli insiti in internet

Castelnovo Sotto, lezione speciale della polizia postale agli alunni delle medie La dirigente scolastica: «Fondamentale aiutare i giovani a un uso consapevole»

2 MINUTI DI LETTURA





CASTELNOVO SOTTO . Insegnare ai ragazzi a sfruttare le potenzialità comunicative del web e delle community on line senza correre rischi connessi al cyberbullismo, alla violazione della privacy altrui e propria, al caricamento di contenuti inappropriati, alla violazione del copyright e all’adozione di comportamenti scorretti o pericolosi per sé o per gli altri. Questo l’obiettivo del Safer Internet Day che si è svolto ieri in numerose scuole di tutta Italia, e per il quale la polizia postale e delle comunicazioni, in collaborazione con il ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, ha organizzato workshop sul tema del cyberbullismo nei vari istituti scolastici del Paese.

Per quanto riguarda la nostra provincia, ieri il sovrintendente Luigi Quaglio e il commissario Mario Scarapellini hanno tenuto una lezione agli alunni delle terze medie dell’istituto comprensivo “Marconi” di Castelnovo Sotto, dove hanno illustrato segreti e insidie del web davanti a circa 100 studenti.

Tra i temi trattati nel corso della mattinata, hanno trovato spazio un corretto uso della rete in regime di sicurezza dei propri dati personali, esempi di comportamenti a rischio e relativi crimini informatici.

I relatori hanno inoltre illustrato ai giovanissimi studenti le conseguenze dovute a un uso improprio dei mezzi informatici e i rischi connessi.

Soddisfatti i docenti e la dirigente scolastica Maria Elena Torreggiani, che ha accolto con favore l’iniziativa.

«Quella dell’utilizzo delle nuove tecnologie – spiega la preside – è una tematica che interessa sempre di più le scuole, vista la loro rapida evoluzione e l’uso che ne fanno ragazze e ragazzi, oggi sempre più informatizzati. Momenti come questi aiutano i giovani a mettere in atto un utilizzo consapevole di questi strumenti».

In Emilia Romagna, nel 2017, sono stati due gli arresti effettuati per pedofilia online, con 30 denunciati, 209 siti monitorati, 39 perquisizioni effettuate e 42 siti web pedopornografici inseriti in black list.

Nell’ambito del progetto “Una vita da social”, la polizia di Stato – polizia postale in Emilia Romagna ha avviato dall’inizio dell’anno scolastico una specifica attività promozionale e formativa rivolta agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado ed a cui hanno partecipato, ad oggi, circa 3.000 alunni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google