I cani da slitta alla conquista dell'Appennino
Partita l'undicesima edizione di "Balla coi lupi". Otto gli equipaggi al via mentre continua a nevicare
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VENTASSO (REGGIO EMILIA). La neve bacia i cani da slitta. Quest’anno il cielo non è stato avaro, tutt’altro. «Quasi quasi il problema è che ce n’è troppa...», confida con un sorriso Stefano Dolci al telefono dopo la prima tappa della traversata dell’Appennino coi cani da slitta. “Balla coi lupi” quest’anno fa registrare l’11ª edizione sotto una coltre morbida di neve. Uno scenario perfetto per correre con i cani tra i paesaggi più suggestivi della nostra montagna che nulla, in certi angoli, sembra avere da invidiare ai più blasonati paesaggi alpini.
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«Fino a tre giorni fa eravamo in forse: troppa poca neve. Disperavamo di farcela», spiega il numero uno della Pro loco di Miscoso, cui si deve l’organizzazione di uno degli appuntamenti più originali dell’inverno reggiano. Invece, come spesso accade, il meteo ha sorpreso tutti. «E abbiamo addirittura dovuto introdurre qualche modifica per non passare in alcuni punti in cui c’è pericolo slavina. Perché siamo qui per divertirci e non per rischiare. La sicurezza prima di tutto», sottolinea Dolci. Ieri mattina, ai “nastri di partenza” di questa corsa non competitiva c’erano otto equipaggi. Altri due si aggiungeranno nei prossimi giorni. Appassionati che sono ormai dei veterani della manifestazione, ma anche volti nuovi, arrivati persino dalla Svizzera.
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Dopo la sosta per il pranzo a Febbio, il gruppo è ripartito alla volta del Rifugio Segherie, dove ha trascorso la prima notte senza che la neve smettesse di scendere. Una cornice suggestiva e mozzafiato, in cui musher e cani hanno potuto anche dormire fuori per ritrovare lo spirito vero dello sleddog del grande Nord.
La comitiva riparte poi questa mattina. Il programma ufficiale prevede la partenza dal Rifugio Segheria per tornare a Febbio. Nel pomeriggio, se le condizioni meteo lo consentiranno, si svolgerà una semitappa da Monteorsaro al Passo Cisa-Prati di Sara e ritorno. Domani la terza tappa in notturna da Ospitaletto a Cerreto Laghi. Quindi venerdì la quarta tappa da Cerreto Laghi al Passo dell’Ospedalaccio, fino a Succiso. Sabato la conclusione con la quinta tappa: Succiso-Rifugio Rio Pascolo-Miscoso. Al grido dei musher che danno così il via al loro fidato equipaggio canino.
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