Stazionarie le condizioni del calciatore
Scandiano: resta ricoverato in prognosi riservata. Proseguono le indagini dei carabinieri
SCANDIANO. È stabile Aldi Shpijati, il 22enne di Scandiano, accoltellato domenica prima dell’alba nei pressi della stazione ferroviaria. Resta ricoverato nel reparto di Rianimazione del Santa Maria Nuova, dopo aver subito due interventi chirurgici. La prognosi ancora non è stata sciolta.
I carabinieri della tenenza di Scandiano, che indagano sull’accaduto, lo dovranno sentire per mettere a fuoco un episodio molto grave, avvenuto al termine di una serata passata tra amici. In un luogo dove di solito le compagnie si ritrovano per concludere la serata nei bar adiacenti. È qui che Aldi – che gioca a calcio nell’Arcetana – è stato ferito.
Quello che si è capito fino ad ora è che c’è stata una violenta discussione tra due gruppi di giovani. Il padre del ragazzo ferito ha raccontato alla Gazzetta che il figlio si sarebbe intromesso per difendere un altro giovane. Poi, però, tutto sarebbe degenerato quando è spuntato un coltello: quello che è finito conficcato nel torace del giovane di origine albanese.
Ci sono due persone denunciate a piede libero per questo episodio. Ma i carabinieri stanno ancora lavorando per ricostruire ogni passaggio. E cruciali saranno anche gli accertamenti scientifici sul coltello ritrovato in zona stazione e che ha tutte le caratteristiche per essere proprio quello che i militari stavano cercando: l’arma usata contro il giovane e che lo ha ferito gravemente.
Al termine delle indagini bisognerà vedere quale sarà l’accusa che verrà confermata dal pm Giulia Stignani, titolare dell’inchiesta: se il tentato omicidio o solo le lesioni. Decisive saranno le dichiarazioni anche di Aldi quando i carabinieri lo sentiranno nel suo letto di ospedale.
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