Altri aiuti per le vittime di reati
L’Unione Val d’Enza entra nella Fondazione regionale: tutti minori i destinatari
VAL D’ENZA. Sono nove le famiglie colpite da gravi crimini rispetto ai quali la Fondazione emiliano-romagnola per le vittime dei reati ha stanziato 81.500 euro. Tre di questi casi riguardano la provincia reggiana, entrata nella Fondazione come socio aderente con l’Unione Comuni Val d’Enza.
I fondi sono stati consegnati alle vittime o ai familiari per permettere loro di affrontare le difficoltà economiche o psicologiche più urgenti causate dal reato. Un aiuto concreto, che tiene conto dei bisogni specifici delle persone coinvolte, perché riescano ad andare avanti e a costruire un progetto di vita.
L’attività della Fondazione è stata presentata ieri dal presidente e dalla direttrice, Carlo Lucarelli e Elena Buccoliero, in una conferenza del presidente della Regione, Stefano Bonaccini.
Gli ultimi tre interventi nel Reggiano riguardano tutti gravi reati commessi ai danni di minori. L’anno scorso sono stati undici, uno a Reggio città e dieci negli altri comuni della provincia.
Tra le ultime istanze analizzate e accolte dalla Fondazione a livello regionale, due riguardano omicidi con vittime di Ferrara e Parma. Le altre, provenienti dalle province di Reggio Emilia, Bologna, Parma e Piacenza, presentano altre drammatiche situazioni. Da una giovane vittima di stalking a ragazze che sono volute sfuggire al matrimonio combinato o hanno ricevuto botte e maltrattamenti dai mariti, fino ai casi di bambini e ragazzi vittime di violenza, fisica o sessuale, nell’ambito familiare.
La Fondazione emiliano-romagnola per le vittime dei reati è nata il 12 ottobre 2004 con la firma dell’atto costitutivo da parte dei soci fondatori: la Regione Emilia Romagna, Province e Comuni capoluogo. Il presidente è Carlo Lucarelli. Il patrimonio è costituito dai conferimenti in denaro effettuati dai soci fondatori all’atto della costituzione. Il fondo di gestione è alimentato dalle quote annuali dei soci attivi che, oltre alla Regione e ai Comuni capoluogo, attualmente comprendono i Comuni di Imola, Novi, Sassuolo, l’Unione Comuni Val d’Enza e l’Unione Pedemontana Parmense. Tutti i cittadini possono sostenere la Fondazione destinando il 5 per mille all’atto della dichiarazione dei redditi.(m.c.)
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