Armi, due anni per Claudio Borelli
Bagnolo: sentenza in abbreviato per il ritrovamento d’un revolver e una carabina
BAGNOLO . Condanna a due anni e due mesi di carcere (oltre a duemila euro di multa) per il 73enne Claudio Borelli, l’ex imprenditore bagnolese che finì nei guai nel 2014 perché trovato in possesso di pistole, fucili, automatiche e semi-automatiche, tutte perfettamente funzionanti. La condanna, giunta ieri durante il rito abbreviato con il giudice Angela Baraldi, riguarda però la detenzione di un revolver e di una carabina, trovati successivamente al maxi sequestro dell’arsenale nel 2014. Il ritrovamento avvenne nelle more del sequestro preventivo patrimoniale che fu ordinato dal tribunale di Reggio Emilia. Vicende giudiziarie giunte ieri a una prima pronuncia, con la condanna che supera la richiesta della procura, che era stata di un anno e sei mesi. Borelli è stato giudicato perché, dopo il primo sequestro di armi, aveva perso il diritto di detenerle.
Prosegue invece il processo di primo grado sull’arsenale davvero immenso, messo insieme nel corso degli anni dal collezionista di Bagnolo, che aveva in casa ben 2.652 armi di vario calibro e 100 mila munizioni, tutte poi sequestrate. Durante l’ultima udienza erano stati sentiti diversi testi, tra i quali l’ex capo della Squadra mobile Domenico De Iesu, e il perito della difesa, Davide Cutrino, militare iscritto nell’albo per poter esercitare anche il ruolo di perito di parte. Anche nel filone principale l’imprenditore in pensione è difeso dai legali Alessio Fornaciari e Vincenzo De Gaetano davanti alla Corte formata in questo caso dal presidente Alessandra Cardarelli, a latere i giudici Luca Ramponi e Simone Medioli Devoto, con la pubblica accusa rappresentata dal pm Maria Rita Pantani. La collezione era venuta a galla dopo che il proprietario dell'arsenale aveva chiesto di denunciare nuovi pezzi, facendo insospettire la polizia. Le armi erano stipate in armadietti blindati all'interno di una stanza della casa di Bagnolo dell'ex imprenditore. Stessa cosa per le migliaia di munizioni. Una dotazione degna di un museo, anche se, in realtà, non si tratta di vecchi archibugi dei secoli passati, bensì di armi moderne di ogni calibro e tipologia. (e.l.t.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
