“Balla coi lupi” la traversata magica in un mare di neve
Villa Minozzo, Stefano Dolci: «Uno scenario meraviglioso Da tanti anni mancavano condizioni ottimali per le slitte»
VILLA MINOZZO. La seconda tappa della traversata dell’Appennino con i cani da slitta, ieri mattina, è ripartita su 25 centimetri di neve fresca. Caduta nella notte precedente, mentre gli otto equipaggi e l’allegra comitiva capitanata da Stefano Dolci della Pro loco di Miscoso – cui si deve l’organizzazione dell’undicesima edizione dell’avventura – trascorrevano la prima sosta notturna al Rifugio Segheria, dove è stato allestito anche il bivacco in tenda per cani e musher.
«È tutto bellissimo». Dalle vette reggiane dell’Appennino, le testimonianze che arrivano attraverso la voce di Dolci sono di estasi e gioia. «Era da tanti anni che non c’erano le condizioni ottimali per il passaggio con le slitte. Quest’anno è perfetto. Lo scenario è meraviglioso: le piante cariche di neve, la neve morbida. Uno spettacolo», confida al telefono.
Svegliarsi nella neve, assistere ai preparativi delle slitte e poi mettersi di nuovo in marcia è uno dei momenti magici della traversata. Ieri sono state due le tappe: il ritorno dalla Segheria fino a Febbio, attraverso l’Abetina; poi Monteorsaro, con un anello ai prati di Sara.
«A un certo punto si è alzata la nebbia sul tramonto. Uno scenario mozzafiato», racconta ancora Dolci, rivelando quanto è grande l’entusiasmo per questa avventura nella natura.
In questo viaggio speciale attraverso l’Appennino imbiancato è proprio il contatto diretto tra uomo e cane a fare la differenza. Non si tratta di una corsa competitiva, l’obiettivo è stare insieme e divertirsi, ma resta una prova fisicamente impegnativa per i musher e l’equipaggio di cani che guida.
Per questo, il rapporto che si instaura tra l’uomo e i suoi amici a quattro zampe fa la differenza. Perché più i cani seguono le indicazioni del musher, più il musher si fida di loro, meglio prosegue la corsa sulla neve delle slitte sino alla meta. I percorsi sono battuti, supportati dalla presenza di motoslitte e gatto delle nevi, ma ci sono punti impegnativi, che comprendono anche il guado di corsi d’acqua gelida. Meglio non concedersi distrazioni ed esitazioni, altrimenti le slitte possono rompersi, le corte a cui sono legati i cani aggrovigliarsi, le slitte uscire dalla pista.
Oggi il viaggio prosegue in notturna da Ospitaletto a Cerreto Laghi. Quindi, domani Cerreto Laghi-Passo dell’Ospedalaccio, fino a Succiso. Sabato Succiso-Rifugio Rio Pascolo-Miscoso. Sicuri di trovare, metro dopo metro, curva dopo curava, altri suggestivi scenari da ammirare e la neve.
Quest’anno finalmente tanta, tantissima candida neve su cui continuare a correre. Uomini e cani.
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