Gazzetta di Reggio

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Cercano droga, trovano documenti falsi

di Ambra Prati
Cercano droga, trovano documenti falsi

A finire in manette un 53enne marocchino: oltre a 25 grammi di eroina thailandese, aveva 40 carte d’identità in bianco

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REGGIO EMILIA. Gli agenti cercavano droga: invece hanno rinvenuto, oltre a 25 grammi di rara eroina thailandese e a quasi 2.800 euro in contanti, 40 carte d’identità in bianco. Un traffico di documenti falsi tra il Modenese e il Reggiano, con una stamperia clandestina e una vendita dietro compenso a stranieri clandestini: è questa l’ipotesi, che apre un inquietante scenario, formulata dal Nucleo Antidroga della polizia municipale, che hanno arrestato M.N., un marocchino di 53 anni residente a Sassuolo (Modena).

Da diversi giorni la Municipale teneva sotto controllo la zona di via Adua, dopo che alcuni residenti avevano segnalato movimenti sospetti nell’area tra via Makallè e il quartiere Santa Croce. L’operazione è scattata martedì mattina quando, all’interno di un parcheggio di via Adua, dove gli agenti che seguivano il marocchino lo hanno visto infilarsi dentro un’auto insieme a due connazionali. Il pedinato si è seduto al posto di guida, senza accendere il motore: stava fermo a discutere. L’atteggiamento circospetto dei tre ha spinto gli agenti a entrare in azione, circondando la vettura e aprendo la portiera. Preso di sorpresa, il 53enne non è riuscito a disfarsi della borsa di tela nera che teneva sulle ginocchia: all’interno c’erano quaranta carte d’identità in bianco con il simbolo della Repubblica italiana, innumerevoli documenti di vario tipo appartenenti a persone diverse e un documento d’identità, poi risultato falso, già compilato e valido per l’espatrio.

Quest’ultima carta d’identità, apparentemente rilasciata dal Comune di Roma a un uomo di origini straniere ma con cittadinanza italiana, avrebbe permesso all’utilizzatore del falso di circolare liberamente per l’Europa senza troppi problemi. Dagli accertamenti effettuati, sia il nominativo indicato sul documento sia il numero di serie sono risultati inesistenti: all’anagrafe di Roma quella persona non esisteva, ora si dovrà verificare se l’identità sia stata “rubata” a qualche ignaro cittadino oppure se fosse inventata di sana pianta.

Durante la perquisizione della macchina sono saltati fuori anche 25 grammi di eroina thailandese, la micidiale polvere bianca in cui si concentra un principio attivo sette volte più potente di quello presente nella più diffusa brown sugar: era nascosta sotto il sedile del conducente, oltre a 2.735 euro in banconote di diverso taglio e due cellulari in uso al 53enne.

Quest’ultimo (l’auto è intestata alla moglie) è stato arrestato per possesso di documento falso valido per l’espatrio e denunciato (mancando la flagranza) per detenzione illegale di sostanza stupefacente. Ieri si è svolta la direttissima in tribunale: difeso d’ufficio dall’avvocato Giancarlo Roncaglio Messori di Modena, l’arresto è stato convalidato e nei confronti del 53enne è scattata la misura dell’obbligo di dimora a Sassuolo, in attesa del processo fissato per il 27 marzo.

Sono partiti gli accertamenti sulla provenienza di quei 40 documenti in bianco che potrebbero comportare altri eventuali capi d’imputazione per il 53enne.

Accertamenti che si preannunciano lunghi e laboriosi e che con tutta probabilità vedranno il coinvolgimento della scientifica della questura. Le carte d’identità infatti paiono di buona fattura: le loro peculiarità (carta, caratteri, ecc) dovranno essere passate al setaccio da esperti, al fine di risalire alla stamperia clandestina dove sono state realizzate.

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