Il calciatore Rispoli muore a 38 anni
Il fantasista portò il Castellarano a vincere il campionato di Eccellenza. L’allenatore Paganelli: «Mi spiace, sono basito»
CASTELLARANO. Simone Rispoli, ex fantasista del Castellarano, è morto ieri a Ravenna. Classe 1980, aveva compiuto 38 anni lo scorso 8 gennaio. Era molto legato alla nostra provincia, che gli aveva dato la notorietà grazie ai successi ottenuti con il Castellarano, società con la quale aveva vinto il campionato di Eccellenza, confermandosi poi elemento di classe cristallina, anche se dal rendimento poco costante.
«Credo che in questi momenti il calcio conti poco – afferma commentando la tragica notizia Marco Paganelli, allenatore di Rispoli nel Castellarano –. Mi dispiace veramente tanto, perché abbiamo perso un ragazzo di 38 anni che aveva ancora la vita davanti. Il mio pensiero va subito ai suoi cari, ai genitori e al figlio piccolo. Non riesco neppure a immaginare cosa possano provare ora i suoi famigliari».
Calcisticamente è stato uno dei più talentuosi che Paganelli ha allenato. «Ne ho avuti tanti di bravi – conferma il mister Paganelli –. Posso dire che Simone è stato tra i più particolari, ma lo dico anche con simpatia. Con lui abbiamo vinto il campionato e condiviso diverse stagioni importanti. Ma, ripeto, il calcio in questi momenti si deve fermare e pensare all’uomo, al ragazzo che non c’è più. Sono basito e non so cosa dire».
Nato a Russi, in provincia di Ravenna, Simone Rispoli arrivò a Castellarano per accrescere il tasso tecnico di una squadra che non riusciva a centrare la promozione in D, dopo diversi campionati entro le prime tre che sembravano relegare i rossoblù al ruolo di eterna incompiuta. Il romagnolo, grazie al suo sinistro fatato che aveva incantato anche le telecamere di Italia 1 mentre registravano il reality “Campioni”, compì il miracolo. In D, poi, Rispoli divenne uno dei giocatori più in vista della categoria, anche se in quel Castellarano molti suoi compagni di squadra erano certamente nella top 11 del girone. Punizioni, rigori e una visione di gioco eccellenti ne hanno fatto un numero dieci che sembrava aver trovato la sua strada.
Dopo l’addio al Castellarano, un girovagare in categoria sino alla chiamata del Ravenna, che dopo il fallimento era ripartito dalla Promozione. Proprio grazie ai gol di Rispoli, i ravennati tornarono subito in Eccellenza.
Simone Rispoli, ora, giocava ancora in Promozione, nel Reno, squadra ravennate. Romagnolo purosangue nella voglia di divertirsi e vivere allegramente, il calciatore era figlio di Deejay Mozart, un nome conosciuto nelle discoteche di tutta Europa. Da qualche anno era rientrato nella sua Ravenna, dove sembrava aver trovato la pace, al fianco della compagna, dalla quale ha avuto un figlio. Il calcio, sino alla fine, era la sua vita. D’estate, grazie alla grande amicizia con Matteo Bimbi, vestiva i colori delle squadre nelle quali il dirigente di Cervarezza era coinvolto.
Martedì sera, la fine della sua vita terrena ha portato il mondo del calcio dilettantistico a perdere un calciatore unico nel suo genere.
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