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Ladri al forno di Rivalta, una vicina li vede

Ladri al forno di Rivalta, una vicina li vede

Bottino di 300 euro e un frullatore. Il titolare: «Ormai visitati tutti i negozi della zona, è una piaga»

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REGGIO EMILIA. «I ladri sono entrati in azione poco prima che arrivassimo noi a lavorare. La vicina che abita al piano di sopra ci ha riferito di aver sentito un forte rumore, di essersi affacciata alla finestra e di aver visto due individui che sgommavano via su una Punto vecchio tipo. Non so cosa si aspettassero di trovare in un panificio, ormai Rivalta negli ultimi tempi è presa di mira».

Massimo Pervilli, 49 anni, titolare del panificio storico di via Aldo Petrilli 6, di fronte alla scuola, commenta così la visita dei ladri di martedì sera.

«Non abbiamo l’allarme, noi di giorno chiudiamo presto e per avere una vigilanza nel pomeriggio e prima serata abbiamo ingaggiato le guardie giurate, ma non è bastato – spiega Pervilli – Martedì sera sono stato avvisato dall’operaio, che arriva prima di me, e che alle 21.30 ha trovato la porta laterale del laboratorio scardinata». Il fornaio si è subito recato sul posto, seguito dai carabinieri, che hanno effettuato il sopralluogo di furto.

È stato trovato il registratore di cassa rovesciato e privato del cassetto («hanno preso la cassa automatica, all’interno c’erano 300 euro in piccolo taglio per il resto»), così come è sparito il lettore elettronico che verifica se le banconote sono vere o false. Asportato pure un frullatore Kenwood «di quelli professionali, ne abbiamo due hanno preso il più leggero: ricomprarlo costerà sui 500-600 euro», prosegue il titolare.

Quest’ultimo non si capacita di essere diventato anch’egli un bersaglio dei malviventi. «Non so cosa pensino di trovare in un panificio: qui non ci sono oggetti di valore, si possono rubare solo alimentari oppure attrezzature: è assurdo – si sfoga Pervilli – Ormai la zona di Rivalta è presa di mira da bande che fanno più danni che bottino: è diventata una piaga. Negli ultimi quaranta giorni sono stati derubati la tabaccheria, il bocciodromo (tre giorni fa, per un tostapane e due euro), davanti alla scuola è sparita l’auto di un anziano che andava a prendere il nipotino in orario di uscita. E ora noi. Questi ladri ti pedinano e ti tengono d’occhio».

Il forno è già stato colpito in passato. Il precedente risale a una decina d’anni fa, quando i ladri «aprirono le inferriate delle finestre, rubando solo il fondo cassa». (am.p.)

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