Severi: «Le imprese chiedono certezze»
Il 16 febbraio a Verona l’assise di Confindustria, al centro le richieste delle aziende italiane ai partiti
REGGIO EMILIA. Appuntamento a Verona il 16 febbraio per Confindustria in vista delle elezioni politiche del 4 marzo, per cercare di porre la questione industriale al centro del dibattito e della politica nazionale. L’obiettivo dichiarato degli imprenditori è quello di cercare di creare le condizioni per fare dell’Italia il primo Paese industriale d’Europa. Un appuntamento, spiega il presidente di Unindustria Reggio Emilia Mauro Severi «che è una straordinaria occasione per l’agenda di politica economica. Il prossimo 16 febbraio le aziende italiane si riuniranno per l’assise del sistema Confindustria, per ribadire con convinzione che l’Italia ha bisogno di un progetto duraturo di sviluppo e crescita, se vuole aspirare a diventare il primo paese industriale d’Europa».
Per Severi non si tratta di un sogno quanto di una «sfida affascinante e probabilmente l’unica strada possibile se non si vuole tornare rapidamente indietro rispetto a dove siamo oggi». Una valutazione, quella del numero uno di via Toschi, che nasce dai dati economici. «Da un anno i dati – sostiene – sono tornati in positivo e l’occupazione è in crescita, a dimostrazione che quanto fatto in questi anni ha inciso sui fattori produttivi in maniera trasversale». E il riferimento è al Jobs Act, al piano industria 4.0, alla riforma fiscale e alle iniziative di promozione per le imprese sui mercati esteri. «Quelle politiche – sottolinea Severi – che hanno permesso di accelerare i processi di cambiamento portandoci fuori da una situazione di recessione e che oggi non possono essere depotenziate per motivi ideologici, ma adattate nel cambiamento per essere rese ancora più efficaci». Poi da Severi arriva un appello ai partiti e ai movimenti: «Il mondo produttivo chiede certezze e affidabilità per continuare a proseguire lo sviluppo. E soprattutto ha bisogno di un Governo capace di operare con metodo e costruire una politica economica unitaria, che riduca il debito pubblico e che operi per creare lavoro e crescita». A Verona nelle intenzioni di Confindustria ci sarà un confronto su quelli che dovranno essere i punti della prossima agenda di politica economica: «Semplificazione, per rendere il Paese più efficiente; la formazione dei giovani, per favorire la loro inclusione; la sostenibilità, per creare un futuro più vivibile; l’impresa che sia capace di innovare e muoversi nel mondo; un fisco a supporto degli investenti e una dimensione europea che non sia solo una prospettiva ma una scelta politica condivisa».
Gli imprenditori reggiani, conclude il presidente Severi, «saranno in prima linea con le proprie idee, cercando di dare un proprio contributo e soprattutto per far comprendere che un’industria competitiva è la precondizione per contrastare diseguaglianze e povertà e far crescere economicamente il Paese». (r.f.)
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