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Spari contro il night club Rocco Ambrisi patteggia

Spari contro il night club Rocco Ambrisi patteggia

Castellarano: due anni e 8 mesi per quei 10 colpi contro il Big Bijou di Modena Il 43enne è indagato anche per le estorsioni nell’operazione “Intoccabili”

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CASTELLARANO. Ha patteggiato due anni e otto mesi per aver esploso dieci colpi di pistola contro il night club Big Bijou di Modena. Rocco Ambrisi, 43 anni residente a Castellarano, indagato chiave dell’Operazione Intoccabili di Sassuolo – incentrata su un giro di usura ed estorsioni – ha chiuso così, ammettendo le sue responsabilità per i danneggiamenti, le minacce e la detenzione dell’arma, il grave episodio della scorsa estate. Era assistito dagli avvocati Alessandro Cristofori e Stefano Giovanardi.

I fatti risalgono alla notte tra il 13 e il 14 luglio scorso nella zona di via Lucca, a due passi dall’Isola Verde e dalla sala bingo della città Estense. Ambrisi aveva trascorso quella sera al night, ma era così su di giri che alla fine il personale del locale lo aveva allontanato perché diventato molesto. Un gesto che Ambrisi aveva vissuto come un affronto personale.

E infatti intorno alle 3.30 si era presentato davanti al locale con una pistola calibro 9 e aveva scaricato ben dieci colpi in rapida successione. Alcuni contro la porta di ferro e altri penetrati nell’ingresso, fin sulle scale. Fortuna aveva voluto che in quel momento non uscisse nessuno dal Big Bijou, evitando tragiche conseguenze. Dopo la sparatoria Ambrisi aveva infilato la pistola sul lato schiena e se ne era andato tornando in una sua abitazione a Serramazzoni.

Ma la Squadra Mobile di Modena ci aveva messo poco per risolvere il mistero di chi aveva sparato. Le testimonianze erano concordi e le immagini della videosorveglianza vicino al locale avevano inquadrato Ambrisi che si allontanava con la pistola incastrata nel fondo schiena. Così solo due mesi dopo Ambrisi era stato denunciato per l’accaduto e aveva ammesso la sua responsabilità. E ora ha patteggiato.

In base alla ricostruzione della polizia, la sparatoria davanti al Big Bijou aveva uno scopo esclusivamente intimidatorio dopo l’allontanamento che aveva ritenuto compiuto con modi offensivi.

Per il 43enne però non sono certo finiti i guai con la giustizia. È in pieno svolgimento infatti l’udienza preliminare sull’operazione “Intoccabili”.

L’udienza in corso si sta interessando di altri episodi con indagati secondari, ma poi verrà a affrontata la sua posizione con quella di Adamo Bonini, l’altro indagato eccellente, imprenditore del settore locali di ristorazione accusato dalla procura di essere in realtà un usuraio. Per questa vicenda Ambrisi è stato a lungo indagato con l’accusa di aver lavorato in combutta con Bonini per terrorizzare chi voleva aprire locali nella zona del comprensorio ceramico. Per questo è accusato principalmente di estorsione. L’operazione “Intoccabili” è stata seguita dalla misura cautelare degli arresti domiciliari. Ora Ambrisi è libero

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