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Verso lo sciopero globale dell’8 marzo

Verso lo sciopero globale dell’8 marzo

Nonunadimeno, in Polveriera, ha presentato “il piano femminista contro la violenza di genere”

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REGGIO EMILIA. In una sala della Polveriera gremita, il Movimento Nonunadimeno di Reggio Emilia ha presentato il “piano femminista contro la violenza maschile sulle donne e la violenza di genere”, lanciando la campagna cittadina verso lo sciopero globale delle donne il prossimo 8 marzo.

Dopo la vasta mobilitazione dello scorso anno e l’imponente manifestazione che ha portato nelle vie e nelle piazze della nostra città la rabbia e la passione di migliaia di donne e uomini, Nonunadimeno ha continuato in questi mesi a promuovere assemblee di movimento e iniziative di approfondimento rivolte a tutta la città per preparare la nuova marea femminista che inonderà ancora una volta, il mese prossimo, le strade di tutto il mondo.

Nel corso della presentazione, fatta di testimonianze, racconti e immagini che hanno “messo in scena” situazioni tipiche di violenza sulle donne, nelle diverse forme in cui si manifesta e nei mille luoghi in cui si origina, si è proposta una riflessione interattiva sul significato del “piano”, facendo emergere «il carattere sistemico della violenza maschile contro le donne, che attraversa tutti gli ambiti delle nostre vite, è implicita nella costruzione sociale del maschile e del femminile e si fonda su comportamenti fortemente radicati nella cultura patriarcale ancora imperante».

Non a caso Nonunadimeno parla di «violenza di genere che non può essere superata nell’ottica dell’emergenza né affrontata come un problema riconducibile solo ad alcune culture e quindi utilizzata a fini razzisti, come sta accadendo in questi giorni sui fatti di Macerata».

Frutto della scrittura collettiva di migliaia di donne e soggettività alleate, «il Piano – è stato sottolineato – è un documento di proposta e di azione che mette in comune esperienze e conoscenze, azioni di resistenza individuale e collettiva alle molteplici forme della violenza maschile e di genere, utilizzando una metodologia “intersezionale” in grado di analizzare le molteplici forme di oppressione che si innestano sulle differenze sociali, di origine, di classe, di identità di genere e sessuale, di abilità e di età».

In chiusura, dopo una partecipata e vivace discussione con la platea, il movimento femminista reggiano di Nonunadimeno, che ha dato un contributo attivo alla definizione del piano attraverso la partecipazione alle assemblee nazionali e ai tavoli di lavoro costituiti sia a livello locale che nazionale, ha chiesto ai presenti e indirettamente a tutta la cittadinanza «un coinvolgimento pieno nella mobilitazione delle prossime settimane in vista dello sciopero globale dell’8 marzo».

Un 8 marzo, come quello dell’anno scorso e che tra poche settimane si ripeterà, che mette da parte le mimose e le feste nei locali per trasformarsi in occasione di lotta, a cominciare da uno sciopero unico nel suo genere.

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