A Scandiano niente Carnevale dopo i carri salta anche la festa
La carenza di volontari e le regole sulla sicurezza rendono complessa l’organizzazione dell’evento Inutili i tentativi di tenere in piedi la manifestazione, per decenni seguita da migliaia di spettatori
SCANDIANO . Niente da fare. Nonostante qualche ultimo “disperato” tentativo negli scorsi giorni, sono ormai scivolate via quasi tutte le speranze di realizzare una festa di Carnevale a Scandiano in questo 2018, confermando una sentitissima tradizione che per decenni ha portato migliaia di spettatori a seguire le sfide fra i carri e le maschere, impegnate a sfilare nelle piazze centrali del borgo storico, a fianco della Rocca del Boiardo.
Già nel 2017 il gruppo dei carri aveva rinunciato, dopo aver lavorato insieme per quasi trent’anni: poche energie, difficoltà a mettere insieme le persone e regolamenti sulla sicurezza sempre più complessi (l’inasprimento è figlio di questi anni segnati da tanti attentati terroristici anche in terra europea) hanno spinto i promotori a dire basta.
Nel 2017 l’associazione degli Amici dell’Aia di Pratissolo, assieme ad altre realtà e a volontari scandianesi, ha cercato di non rompere la continuità allestendo una bella e affollata festa per i bimbi, rinunciando ai carri, ovviamente la parte più impegnativa e voluminosa a livello organizzativo.
Quest’anno anche la festa con le mascherine sembra sfumata. Sino a gennaio nessuno si è fatto avanti per prendersi la briga di coordinare l’attività, e a quel punto anche il calendario è diventato un nemico, visto che il Carnevale 2018 arriva piuttosto presto sul calendario: ieri era già giovedì grasso.
A quel punto era troppo tardi, le scuole scandianesi e gli enti pubblici non erano stati contattati per coinvolgere i ragazzi e ragionare sulla logistica.
Quando alcune settimane fa è stato chiaro che il Carnevale era ormai a rischio, c’è stato un ultimissimo tentativo da parte di alcuni imprenditori e organizzatori di eventi locali, che hanno cercato di coinvolgere associazioni e persone singole per evitare che la tradizione venisse interrotta.
Impossibile organizzare per il periodo “ufficiale”, si è pensato ad una festa in maschera in centro per la fine di febbraio, quando il Carnevale sarà già passato. Sarebbe stata una soluzione inconsueta ma non inedita, e avrebbe comunque permesso alle famiglie e ai bimbi di presentarsi con trucchi, coriandoli e costumi, per un pomeriggio di risate.
Anche questa ipotesi, però, per ora appare arenata; una flebile speranza rimane, guardando ai fine settimana fra la fine di febbraio e l’inizio di marzo. In questo caso la festa diventerebbe una sorta di piccola anteprima della fiera di San Giuseppe.
Per Scandiano siamo comunque davvero vicini all’addio a una grande tradizione, riferimento per tutto il distretto ceramico (anche modenese) e per una buona fetta della montagna reggiana. (adr.ar.)
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