Coltello in tribunale, denunciato
Nei guai un 47enne fermato al metal detector. È il sesto caso in cinque mesi
REGGIO EMILIA. Ancora un caso. Sembra diventata ormai una strana abitudine quella di cercare di entrare in tribunale armati di un coltello. A partire da ottobre scorso, infatti, nel giro di cinque mesi sono state almeno sei le denunce nei confronti di altrettante persone che hanno tentato di entrare nel Palazzo di Giustizia con un’arma in borsa o nel marsupio. L’ultimo episodio si è verificato mercoledì, quando un uomo di 47anni che si stava recando in tribunale per adempiere a delle proprie incombenze private è stato fermato all’ingresso dagli addetti al controllo. Nel suo marsupio è stato trovato un coltello a serramanico. Con l’accusa di porto abusivo d’arma, i carabinieri hanno quindi denunciato alla Procura un operaio 47enne di Correggio, sequestrandogli il coltello in suo possesso.
L’episodio si è verificato intorno alle 11.30. Al momento del suo ingresso in tribunale, l’allarme del metal detector posto all’ingresso del tribunale ha cominciato a suonare. Di qui l’intervento degli addetti alla sicurezza, che hanno immediatamente allertato i carabinieri. L’uomo è stato fermato e identificato. Per lo stesso esatto motivo, ad ottobre erano stati denunciati anche un 50enne e un 40enne. A novembre, invece, a finire nei guai era stato un 60enne scandianese. Il mese successivo, a dicembre, è stata una donna di 37 anni a tentare di entrare in tribunale armata di coltello: «Non ricordavo di averlo nella borsa», si era giustificata.
Soltanto qualche giorno fa, invece, a fine gennaio era stato denunciato un 45enne.
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