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Croce Rossa, una nuova ispettrice

Croce Rossa, una nuova ispettrice

Scelta Caterina Delmonte alla guida delle Infermiere volontarie reggiane

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REGGIO EMILIA. Cambio della guardia ai vertici provinciali del corpo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa. Caterina Delmonte è la nuova ispettrice e subentra a Rosanna Cardarello, alla guida dell’ispettorato reggiano dal 2010. Il nome della Delmonte è stato scelto dalla presidente nazionale Francesca Rocca in accordo con il presidente della Cri reggiana.

Il passaggio delle consegne è avvenuto mercoledì durante una emozionante cerimonia organizzata in seno all’assemblea dei soci del Comitato. Nell’occasione i volontari hanno espresso un caloroso apprezzamento alla ispettrice che ha lasciato l’incarico e un sincero benvenuto alla collega che la sostituisce.

«Le sfide che l’attendono – afferma il presidente provinciale Roberto Piro – sono decisamente rilevanti in un contesto socio-sanitario che genera quotidianamente bisogni ai quali occorre dare pronte risposte. La neo ispettrice ha però qualità personali che le consentiranno di compiere un ottimo lavoro e continuare l’operato già svolto in questi anni, con passione ed energia, dalla collega».

A Reggio Emilia le Crocerossine sono particolarmente attive nell’assistenza alle persone bisognose e nella promozione della salute. La Delmonte si presenta a tal proposito con un ricco e qualificante curriculum; ha avuto infatti modo di distinguersi ripetutamente in numerose missioni svolte a livello nazionale nel sostegno ai migranti. E’ stata inoltre molto attiva nei servizi di trasporto di infermi e nell’attività infermieristica del Comitato territoriale.

Vale infine la pena di rammentare che, proprio nel 2018, ricorre il 110° anniversario della istituzione delle Crocerossine che sono Corpo ausiliario delle Forze Armate con compiti di assistenza sanitaria. Storicamente sono state più volte impiegate nei teatri di guerra e nelle missioni umanitarie sia in Italia che all’estero. Le infermiere volontarie compiono operazioni di peacekeeping, negli ospedali civili e militari, nei poliambulatori delle caserme, nella assistenza della popolazione e nelle emergenze civili e militari. Tutti impegni, va sottolineato, che vengono svolti a carattere del tutto gratuito.

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