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Dinazzano Po, Act vende le quote

Dinazzano Po, Act vende le quote

Casalgrande: entro il 28 febbraio le richieste per l’1,55% della società, poi l’asta

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CASALGRANDE. Scadono il 28 febbraio i termini per manifestare interesse all’acquisizione dell’1,55% di quote della società Dinazzano Po Spa che Azienda consorziale trasporti (Act) ha deciso di mettere in vendita per attenersi a quanto disposto dal decreto legislativo 175/2016. Quest’ultimo, recante il “testo unico in materia di società partecipate dalla pubblica amministrazione”, attua l’articolo 18 della cosiddetta legge Madia e prevede che le pubbliche amministrazioni procedano a una ricognizione delle partecipazioni detenute in società di capitali, al fine di determinarne il mantenimento o la dismissione per quelle che non rientrano nei fini istituzionali delle stesse.

«Lo sfoltimento richiesto dalla legge – sottolinea Michele Vernaci, direttore generale e legale rappresentante di Act – ci ha obbligato ad individuare quali partecipate fossero meno strategiche nell’ottica della mobilità pubblica locale, dei trasporti per le persone. Dinazzano Po, tra l’altro, negli anni ha acquisito interessi sempre più regionali». La quota di partecipazione di Act consiste in 600 azioni del valore nominale di mille euro ciascuna, dunque 600mila euro complessivi, e rappresenta l’1,55% del capitale sociale di Dinazzano Po Spa. Per manifestare l’interesse all’acquisizione della quota c’è tempo fino al 28 febbraio, poi partirà l’asta. L’offerta economica a base d’asta sarà stabilita in misura non inferiore a 606mila euro, pari alla percentuale di partecipazione sul patrimonio netto al 31 dicembre 2016. In presenza di un’unica manifestazione di interesse, Act si riserva la facoltà di procedere alla vendita tramite trattativa privata con l’interessato. (m.c.)



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