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Morte del 14enne Sylvester, «Qualcuno tirò la leva di emergenza»

di Ambra Prati
Morte del 14enne Sylvester, «Qualcuno tirò la leva di emergenza»

Reggio Emilia, due dei tre imputati si difendono in aula, l’ex capofficina: «Nessun guasto all’autobus»

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REGGIO EMILIA. «I ragazzi hanno tirato la leva d’emergenza e disinserito manualmente le misure di sicurezza. Se non avessero ruotato la leva, non saremmo qui a parlare di porta malfunzionante».

È la tesi difensiva di Maurizio Coli, l’ex capo officina di Seta, torchiato per un’ora e mezza dal pm Stefania Pigozzi. Dopo udienze infarcite di tecnicismi e perizie, è entrato nel vivo il processo penale per la morte di Sylvester Agyemang, lo studente di 14 anni sceso in malomodo, rimasto impigliato con la cartella nella maniglia e deceduto per aver battuto la testa alla fermata dell’autobus in viale Piave a Reggio il 13 gennaio del 2014.

Una tragedia che vede imputati per omicidio colposo l’autista del bus Giuseppe Picone (difeso dagli avvocati Alessandro Sivelli e Nicola Tria), l’ex amministratore delegato di Seta, Filippo Allegra, e il responsabile dell’autofficina di manutenzione Maurizio Coli (difesi dagli avvocati Gianni Zambelli e Marco Malavolta).

Ad essere esaminati, con il consenso di entrambe le parti e degli stessi imputati che avrebbero potuto sottrarsi, sono stati Allegra e Coli.

L’ex amministratore delegato di Seta dell’epoca – ora passato ad altro incarico – era entrato in carica il 25 settembre 2012: il passaggio da Act a Seta era avvenuto all’inizio di quell’anno e l’imputato ha precisato che il suo ruolo, in quanto vertice di una grande azienda (Reggio, Modena e Piacenza) con più di 800 mezzi, era prettamente dirigenziale.

«Incontravo una volta alla settimana i direttori di servizio e i vice, che dovevano riferirmi in caso di problemi», ma alla domanda se fosse a conoscenza dei problemi sui bus autosnodati da 18 metri, la risposta è: «Non lo sapevo, non ero tenuto a saperlo».

Vero che l’ad aveva, tra le sue deleghe, quella di supervisione del controllo e sicurezza, motivo per il quale si trova alla sbarra. Però «si trattava di un compito ampio e generale, non avendo una preparazione specifica». Alle domande specifiche dell’agguerrito pm sui dispositivi di sicurezza obbligatori, «non sapevo di quelle normative», ha risposto Allegra.

Più battagliato e focalizzato l’esame di chi quegli autobus li conosceva bene, avendoci passato la vita accanto. Maurizio Coli, l’ex capo officina di Seta andato in pensione nel maggio dell’anno scorso, è stato un fiume in piena, nel tentativo di spiegare ai profani come funziona la manutenzione dei veicoli di un’azienda di trasporto pubblico locale: le segnalazioni degli autisti tramite un sistema certificato; i monitor e le telecamere «presenti a Reggio per un accordo sindacale, spesso assenti altrove»; i pezzi di ricambio che non si trovavano e che venivano riciclati da altri veicoli fermi, «è normale, perché dovrei spendere quando ce li ho in casa?»; quelle protezioni di sicurezza «che pochissimi mezzi hanno in Italia».

Ciò non toglie che il sostituto procuratore abbia incalzato Coli, mettendolo in difficoltà più di una volta. «Lei nega che quel bus numero 2971 fosse più problematico di altri. Allora perché da aprile 2013 al 14 gennaio 2014, il giorno dopo l’incidente, quel mezzo ha accumulato ben 11 segnalazioni di malfunzionamenti, tutte riguardanti la porta?».

E «se voi ogni volta fermavate il mezzo per verificare, possibile che non sia stato riscontrato nemmeno un guasto?». E ancora: «Dal 24 gennaio al 31 gennaio quel bus resta fermo in officina: risulta dai libri, ma senza alcun intervento o motivo». Domande cadute nel vuoto, che miravano a sottolineare inadempienze manutentive.

Assenti i genitori della vittima, che avendo scelto la sede civile per un risarcimento di 600mila euro (finora ne hanno ricevuti 220mila) sono esclusi dal penale.

Il processo proseguirà il 15 marzo per ascoltare alcuni testi della difesa. Il consenso del pm è condizionato dall’audizione dell’autista Picone, che dovrà decidere se presentarsi.

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