Riaperta la bocciofila dopo nove mesi di lavori antisismici
Correggio, il Gruppo sportivo inaugura i locali della Vicentini Spesi 800mila euro, di cui 700mila finanziati dalla Regione
CORREGGIO . Sabato 3 scorso, i dirigenti della bocciofila Bruno Vicentini di Correggio, assieme ad Enzo Fonanesi, presidente onorario del gruppo sportivo proprietario dello stabile, hanno inaugurato l’impianto che era rimasto chiuso dall’aprile dello scorso anno per importanti interventi di adeguamento sismico. L’importo dei lavori (circa 800 mila euro) è stato finanziato dalla Regione Emilia Romagna per oltre 700 mila euro, e la restante parte dal Gruppo sportivo correggese.
Le opere di rinforzo sono durate nove mesi, per cui, in tutto questo lasso di tempo, l’attività sportiva è stata sospesa. La struttura non ospita solo la bocciofila, ma anche un piano dell’istituto alberghiero e il locale “L’Osteria”.
Alla cerimonia di riapertura erano presenti i soci fondatori del Gruppo sportivo, i dirigenti della bocciofila “Vicentini” e il presidente federale della Fib, Iames Strozzi. La bocciofila “Bruno Vicentini” si trova in via Circondaria 48 ed è stata costituita nel 1964.
L’impianto sportivo è stato costruito nel 1967 e proprio lo scorso anno il sodalizio ha festeggiato il 50esimo anniversario delle attività sportive. L’impianto ospita quattro piste coperte e una tribuna che può ospitare fino a 400 persone.
Nel 1996 l’edificio è stato oggetto di lavori di ristrutturazione. «Nei tempi d’oro i soci erano 500 – afferma il vicepresidente Luciano Catellani –. Attualmente gli iscritti sono 100».
Tantissimi i trofei vinti in mezzo secolo di storia, e tante anche le foto dei soci che si sono fregiati del titolo di campione italiano. I lavori di adeguamento sismico sono consistiti nella realizzazione di particolari armature in ferro ad “X” che si possono notare sia sul fianco che sul soffitto, all’interno della struttura. Sono facilmente visibili non solo per la mole, ma anche perché sono stati dipinti con vernice rossa. I lavori sono stati eseguiti dall’impresa edile “L’arco” di Antonino Surano.
Dopo l’inaugurazione, i soci hanno potuto scendere in campo per giocare a bocce. Al termine è stato offerto un rinfresco a tutti i presenti. È stata una cerimonia semplice, “fatta in casa”, senza la presenza di rappresentanti istituzionali. D’altronde, l’amministrazione comunale di Correggio, che non era stata informata della riapertura dell’impianto, aveva già stabilito, per gli immobili oggetto di interventi di ripristino con miglioramento sismico, di assicurare la piena conoscibilità delle prestazioni di sicurezza antisismica raggiunte, indipendentemente dal fatto che beneficino o meno di relativi contributi pubblici. A tal fine, nella illustrazione sintetica degli elementi essenziali del progetto esecutivo riguardante le strutture, nel certificato di collaudo statico, nella scheda tecnica descrittiva e nel certificato di conformità edilzia e agibilità, è stata indicata la percentuale del livello di sicurezza raggiunto dall’immobile a seguito degli interventi, rispetto a quello richiesto per un nuovo edificio. (m.p.)
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