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«Siamo lasciati soli tra furti e degrado»

Se si dovesse riassumere in una sola parola il sentimento provato da Giorgio Sassi, titolare della tabaccheria rapinata, e di molti dei commercianti e residenti della zona del Mirabello, sarebbe...

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Se si dovesse riassumere in una sola parola il sentimento provato da Giorgio Sassi, titolare della tabaccheria rapinata, e di molti dei commercianti e residenti della zona del Mirabello, sarebbe “solitudine”. Quella provata da chi da tempo si vede circondato da episodi di criminalità e degrado a fasi alterne. «La stessa cosa che è successa a noi – spiega Sassi – è capitata al bar qui accanto e prima a un altro negozio qui vicino. Questa è una zona degradata ormai da un paio d’anni fra accattonaggio, gente che fruga nei rifiuti, criminalità. Tutti senza futuro, lavoro e obiettivi. Persone che non hanno nulla da perdere come questo rapinatore e fanno di tutto pur di sopravvivere. E per noi commercianti e i residenti si fa sempre più dura, ci sentiamo tutti soli, nessuno fa più comunità».

E a tutto questo si aggiunge un preoccupante ritorno del fenomeno degli scippi in città, come l’ultimo avvenuto lunedì fra Regina Pacis e il Gattaglio ai danni di una 62enne.

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