Carabinieri intossicati per salvare una famiglia
L’incendio divampato nelle camere di una villetta in via Collodi che ora è inagibile La coppia con quattro figli: «Non sappiamo dove andare, il Comune ci aiuti»
CASTELNOVO SOTTO. Avrebbe potuto trasformarsi in tragedia l’incendio divampato nelle camere da letto di una villetta in via Collodi, a Castelnovo Sotto, alle 11 di ieri. In quella casa, infatti, vivono in affitto una coppia e i loro quattro figli piccoli, tre bambine e un bambino. Fortunatamente i quattro fratelli ieri mattina erano all’asilo e a scuola. In casa c’era solo la madre, subito scappata per rifugiarsi dai vicini e raggiunta poco più tardi dal marito Jotheeswaran. Per i coniugi Selvam, originari dello Sri Lanka ma residenti da più di vent’anni a Castelnovo Sotto, il problema ora è trovare un nuovo alloggio, almeno per un paio di settimane, visto che la villetta è inagibile per i danni causati dall’incendio.
«Dormiremo per una notte da un amico – racconta l’uomo – ma chiedo al Comune di aiutarci: siamo una famiglia numerosa, io sono anche invalido per un infortunio sul lavoro a una mano. Se non riesco a trovare in fretta una nuova sistemazione in affitto, non so come fare».
Fossero stati tutti in casa, i coniugi Selvam e i loro figli avrebbero comunque trovato i loro angeli custodi nei carabinieri di Castelnovo Sotto. Il destino, infatti, ha voluto che una pattuglia fosse nei paraggi proprio quando il fuoco si è propagato in tutto il secondo piano della palazzina, quello sotto al tetto che ospita le camere da letto: si trovavano nella vicina via San Biagio, impegnati in un normale servizio di controllo del territorio, quando la densa nube di fumo proveniente da via Collodi ha catturato la loro attenzione. Il maresciallo Ilenia Gatta, insieme a Gaetano Grazioni e Vincenzo Accardo, si è resa protagonista di questo provvidenziale intervento. Uno di loro, tra l’altro, pur essendo fuori servizio era accorso a dar manforte ai colleghi.
Immediatamente i tre hanno raggiunto la villetta, sapendo che al suo interno viveva la famiglia con i suoi quattro figli, e proprio per il timore che i bambini fossero nelle camere hanno sfidato le fiamme, iniziando a spegnerle con un estintore, prima dell’intervento dei vigili del fuoco con una squadra da Sant’Ilario e due da Reggio Emilia.
A causa della lunga esposizione al fumo, i tre carabinieri sono poi stati costretti a ricorrere alle cure mediche dei sanitari dell’ospedale di Guastalla per una lieve intossicazione.
L’incendio è verosimilmente da attribuire a un cortocircuito elettrico. Il secondo piano è rimasto seriamente danneggiato, tanto che la villetta è stata dichiarata inagibile.
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