Disposto il dissequestro di 350mila euro dei Motti
REGGIO EMILIA. È stato disposto il dissequestro di 350mila euro, somma sequestrata nel 2014 (su un totale di 700mila euro bloccati in via precauzionale): una prima tranche dei finanziamenti pubblici...
REGGIO EMILIA. È stato disposto il dissequestro di 350mila euro, somma sequestrata nel 2014 (su un totale di 700mila euro bloccati in via precauzionale): una prima tranche dei finanziamenti pubblici ricevuti, secondo l’accusa indebitamente, dagli editori Stefania Bigliardi e Tiziano Motti negli anni 2010, 2011 e 2012 (ma corrisposti nel 2013) per “La nuova stampa”.
Il provvedimento di esecuzione, richiesto a suo tempo dall’avvocato difensore Liborio Cataliotti, è avvenuto ieri ed è diretta conseguenza dell’assoluzione di Tiziano Motti nell’intricato processo per truffa ai danni dello Stato in concorso con la moglie. Da quell’accusa Motti è stato assolto il 18 gennaio scorso in rito abbreviato dal gup Angela Baraldi, che aveva ribadito, per il principio “ne bis in idem”, il proscioglimento perché il fatto non sussiste emesso nel 2015.
Nelle pregresse udienze la posizione di Stefania Bigliardi – sempre accusata di truffa in concorso per l’ottenimento di contributi pubblici – era stata stralciata e non ancora esaminata. Ieri, alla presenza dei difensori Guido Calvi e Gianluca Luongo di Roma e del pm Stefania Pigozzi, il Gup Angela Baraldi ha ascoltato un perito e rimesso gli atti alla Procura per la riformulazione dell’imputazione. Se il marito, imputato principale, è già stato assolto e dovrà affrontare l’Appello con il medesimo impianto accusatorio, la moglie sarà processata a parte con nuove accuse. (am.p.)
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