Ok del ministero all’ente unico delle tre province
Decolla l’aggregazione di Reggio, Parma e Piacenza Il commissario Dalla Riva: «Sarà operativa in estate»
REGGIO EMILIA. La Camera di Commercio dell’Emilia è pronta a nascere. L’ente che rappresenterà le economie delle tre province di Piacenza, Parma e Reggio sta per decollare. Proprio allo scadere del suo mandato e alla vigilia delle consultazioni elettorali, il Consiglio dei Ministri ha infatti autorizzato il decreto di accorpamento che era stato emanato lo scorso 8 agosto ma poi era rimasto bloccato. Le fondamenta del progetto si basano sul desiderio di ridurre il numero delle Camere di commercio locali razionalizzando sedi e personale. Il tutto partendo da una decisione assunta inizialmente con decreto legislativo il 25 novembre del 2016. Il nuovo provvedimento – è precisato in una nota del ministero dello Sviluppo economico – è utile e necessario per ottimizzare il sistema ed elevare il più possibile i livelli di efficienza. Dopo due anni siamo dunque in vista del traguardo anche se la conclusione non sarà a breve.
Di questo genere di aggregazione si parla ormai da tempo. Sia per la vicinanza dei tre territori provinciali che per le analogie e le affinità dei settori produttivi che sono rappresentati (in prevalenza la meccanica e l’alimentare) oltre che per la struttura delle imprese, molte delle quali di piccola e media dimensione.
«La decisione era attesa – annota il presidente della Cciaa di Reggio Stefano Landi – da almeno un paio di mesi e non a caso noi abbiamo già individuato nel nostro segretario generale Michelangelo Dalla Riva il commissario ad acta. Ora ci saranno i tempi burocratici poi la nuova Area Vasta, già prevista per il turismo, vedrà nascere anche la prima Camera di commercio in rappresentanza dell’Emilia».
I tempi di realizzazione del progetto? Il commissario Dalla Riva è già sul pezzo: «Entro due settimane o poco più – assicura – valuteremo con i rappresentanti camerali di Parma e Piacenza le norme statutarie e le operazioni propedeutiche. In concreto ci sarà una sorta di organizzazione provvisoria che dovrà fissare articolazione degli uffici, dotazioni di strutture, mezzi, personale. L’impianto a suo tempo concordato è quello di una sede legale a Parma e due sedi operative a Piacenza e Reggio. Tutto dovrà comunque passare al vaglio del Consiglio che dovrà verificare se il nuovo decreto ha apportato qualche modifica perché in tal caso si dovrà tenerne conto». Un altro aspetto di rilievo cui fa cenno il commissario sarà la composizione dell’organo decisionale in ragione dei settori rappresentati: industria, commercio, artigianato, ecc. Considerando i tempi operativi e le decisioni da prendere è dunque facile immaginare che serviranno alcuni mesi prima di arrivare alla trasformazione delle sedi di un unico ente sotto tre diversi campanili. Si tratta fra l’altro di operazioni insolite e probabilmente abbastanza complesse. I nuovi organi decisionali seguiranno poi il cammino già tracciato o vorranno apportate delle modifiche? «Le scelte del consiglio – conclude Dalla Riva – dovranno essere trasmesse alla Regione che potrà dare il via libera o chiedere altri approfondimenti. Immagino quindi che la futura Camera di Commercio dell’Emilia sarà indicativamente pronta nella prossima estate».
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