Espulso per cinque volte preso dopo i danni al bar
Sant’Ilario: il 35enne ha dato in escandescenza in un locale e offeso il titolare Le impronte digitali hanno rivelato i vari rimpatri, per lui scattate le manette
SANT’ILARIO. L’ultima volta era stato rimpatriato il 16 giugno 2017, accompagnato alla frontiera aerea di Bologna e fatto salire nel volo diretto a Tirana. Il provvedimento di espulsione, come già accaduto altre quattro volte prima però, non ha fatto desistere il 35enne albanese Emiljiano Fejzo, tornato in Italia da clandestino. Ed evidentemente ancora per combinare guai: si è infatti reso responsabile di reati contro il patrimonio, in particolare furti e ricettazione, nonché di resistenza a pubblico ufficiale e guida senza patente.
L’ultimo di una lunga serie riguarda i danni gratuiti procurati a un bar in piazza della Repubblica, conditi con offese immotivate al gestore. Il barista ha contattato i carabinieri di Sant’Ilario d’Enza, raccontando nei dettagli cosa fosse accaduto, così il 35enne albanese è stato arrestato: ieri mattina Fejzo è comparso davanti al tribunale di Reggio Emilia per la convalida dell’arresto e, al termine del processo, è stato nuovamente espulso con accompagnamento immediato alla frontiera. Per la sesta volta.
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, il gestore del Bar Mary, vedendolo nuovamente entrare dopo quanto combinato nel locale il giorno prima, ha chiesto l’intervento dei militari.
Emiljiano Fejzo era sprovvisto di documenti, ma la sua identità è stata rivelata dalle impronte digitali. Che raccontano di lui anche le ripetute espulsioni. E gli altrettanto ripetuti ingressi da clandestino.
Dopo il processo di ieri mattina Fejzo accompagnato alla frontiera per l’espulsione. A questo punto, la sesta volta.
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