Macerata la condanna del Consiglio
GUALTIERI . «No al silenzio. No all’indifferenza». Questo è il titolo dell’ordine del giorno votato all’unanimità dal consiglio comunale nella seduta di giovedì scorso per condannare il gravissimo...
GUALTIERI . «No al silenzio. No all’indifferenza». Questo è il titolo dell’ordine del giorno votato all’unanimità dal consiglio comunale nella seduta di giovedì scorso per condannare il gravissimo episodio accaduto a Macerata. «Un episodio – ha spiegato il sindaco Renzo Bergamini – che deve essere colto in tutta la sua portata e non sottovalutato».
Si legge nel documento votato all’unanimità: «Una strage premeditata, fallita per puro caso, di persone inermi per una “colpa” di cui non sono responsabili: avere la pelle nera. L’autore, al momento dell’arresto, non ha fatto mistero che la sua cultura di riferimento è una cultura razzista e nazifascista. Avvolgendosi al Tricolore ha tentato di trascinare tutti noi nella sua aberrazione. Per ribadire che questa persona e quelli come lui non parlano in nostro nome, il consiglio comunale esprime la più netta condanna di tale azione; respinge fermamente qualsiasi tentativo di creare giustificazioni o comprensione della stessa, condannando nel medesimo tempo i responsabili della tragica fine di una giovane ragazza; rifiuta la logica dell’odio come modalità di risoluzione di problematiche complesse come l’immigrazione che vanno governate con lucidità e lungimiranza per garantire opportunità e sicurezza a chi accoglie e a chi è accolto». Il documento inoltre dice di condivide le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella «quando afferma che la mancanza di comunità porta a diffidenza, intolleranza e a volte violenza e che il nostro Paese ha bisogno di sentirsi “Comunità di vita”». (m.p.)
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