Gazzetta di Reggio

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Polizia reggiana in lutto È morto Renato Margiotta

di Andrea Mastrangelo
Polizia reggiana in lutto È morto Renato Margiotta

Una grande esperienza maturata alla Digos nella lotta al terrorismo Un ispettore dal cuore buono pronto a calarsi nei problemi di chi chiedeva aiuto

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REGGIO EMILIA. La polizia di Reggio Emilia piange la scomparsa di un altro degli uomini che l’hanno resa grande. All’ospedale si è spento ieri l’ispettore Renato Margiotta, una vita spesa al servizio della sicurezza dei cittadini. Aveva 67 anni e parecchio tempo fa era stato colpito da una malattia che sembrava avere superato definitivamente. Di recente però le sue condizioni si erano fatte serie, al punto da costringerlo a un ricovero al Santa Maria, dove è morto la scorsa notte.

Renato Margiotta era un poliziotto specializzato nella lotta al terrorismo e sulla propria pelle aveva vissuto i tempi difficili dei cosiddetti anni di piombo, impegnato in indagini e in servizi di grande pericolosità che lo portarono a contatto anche con personalità di primo livello della vita politica e culturale italiana. Originario della provincia di Lecce, dopo un’esperienza a Bologna mise la propria competenza a disposizione della questura reggiana a partire dai primi anni Ottanta, entrando a far parte della Digos, dove continuò il lavoro di investigatore alla ricerca di tracce di quel terrorismo che stava cambiando pelle.

Parallelamente al lavoro di ispettore, l’impegno in polizia lo assorbiva anche all’interno del Siulp – il sindacato unitario dei poliziotti – del quale era sempre stato un attivista dai tempi della riforma del corpo. Andato in pensione, non per questo “smise la divisa”. Infatti entrò a far parte dell’associazione dei poliziotti in congedo (diventandone anche presidente) alla quale prestò sempre la propria collaborazione anche sul versante organizzativo, e proprio sotto l’egida dell’associazione continuò a prestare volontariamente aiuto alla questura in quei servizi che necessitano dell’esperienza di un poliziotto di lungo corso. La sua morte lascia un grande vuoto, non solo sul piano professionale ma anche su quello umano. Renato Margiotta era la classica persona, sempre dall’animo gioviale, pronta a tenderti una mano e capace di calarsi nei problemi delle tante persone che incontrava nella sua vita di poliziotto.

Le prime manifestazioni di cordoglio sono arrivate non appena ieri mattina si è sparsa la notizia della sua fine. «La notizia della morte è stata per tutti noi una sorpresa – afferma Michele Rossi, attuale segretario del Siulp –. A nome del sindacato e di tutti i colleghi che rappresento, formulo le mie condoglianze alla famiglia. È sempre un grande dispiacere la morte di un collega con il quale si condividono tanti anni di lavoro, rischi e disagi propri di questo mestiere. È come se scomparisse un familiare». «Purtroppo altra triste notizia – ha affidato a Facebook l’ex collega Franco Sartini –. Mi hanno appena informato che è venuto a mancare Renato Margiotta, per molti anni collega d’ufficio e già presidente di questa sezione Anps. Alla moglie Mariella (vice comandante della polizia municipale, ndr) e alla figlia Francesca un grande abbraccio e le più sentite condoglianze da tutti gli associati». Non è mancato il cordoglio della polizia municipale di Reggio Emilia che «si stringe attorno alla vicecomandante Mariella Francia e alla sua famiglia in questo momento di dolore».

Per permettere a tutti i familiari che abitano lontano di partecipare, il funerale si terrà domani alle 15 nella chiesa di Coviolo, la frazione dove Margiotta da anni viveva insieme alla famiglia.

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