Gazzetta di Reggio

Reggio

Tanti palloncini per l’addio a Davide

di Luca Giuseppe Murrone
Tanti palloncini per l’addio a Davide

Oltre 500 persone hanno riempito il “pallone” coperto del parco Lavezza Tante le testimonianze. Il padre: «Diceva: voglio che siate sempre felici»

2 MINUTI DI LETTURA





ALBINEA. Erano presenti circa cinquecento persone, ieri mattina nel “pallone” coperto del parco Lavezza di Albinea, per dare l’ultimo saluto al piccolo Davide Ciuffreda, il bambino di 10 anni che ha perso la vita in un tragico incidente il 3 gennaio scorso a Viterbo, quando era rimasta ferita gravemente anche la mamma 48enne. Si è aspettato più di un mese per celebrare la funzione secondo la chiesa evangelica proprio per permettere anche a mamma Antonella Incerti di uscire dall’ospedale e poter dare l’ultimo saluto al suo piccolo.

Una folla commossa, unita al dolore di mamma e papà Michele, ha preso parte alla cerimonia che è si è prolungata per più di un’ora e mezza, tra canti, testimonianze e lanci di palloncini bianchi per ricordare un «angelo volato in cielo troppo presto». Tra le persone che hanno affollato la struttura, era presente anche una delegazione dei vigili del fuoco di Viterbo: i primi che, quel maledetto giorno, intervennero sul luogo del tragico incidente. Toccanti le testimonianze dei compagni di scuola di Davide che hanno raccontato del suo amore verso la vita e anche quello per il teatro perché il piccolo Davide amava l’arte e provava una gioia immensa verso le cose belle. I compagni del teatro hanno voluto omaggiare anche loro la memoria di Davide con rose bianche, poesie e lettere. «Ora in paradiso avrai tanto da fare, caro Davide» è stato uno dei messaggi letti al microfono che ha commosso di più la folla.

«Se questo mondo fosse pieno di persone come te, avremmo un mondo pieno di altruisti e ci sarebbe meno odio» sono state le parole della lettera commossa inviata dalla zia Federica che vive in America e che seguiva via internet la cerimonia poiché, per problemi personali, non è potuta essere presente di persona. Straziante poi anche la testimonianza della nonna di Davide che ha ricordato la bontà del suo nipotino e ha raccontato dell’ultima volta in cui ha visto il piccolo. «Ero sicura che Davide sarebbe diventato un grande poeta e soprattutto atleta» ha detto, con la voce rotta dal dolore.

Non poteva mancare poi il ricordo del gruppo degli Scout Evangelici Italiani che tra canti e testimonianze hanno donato a tutti, anche loro, un bellissimo e commosso ricordo di Davide, omaggiando anche la bara bianca con la divisa scout personale di Davide. Proprio all’Associazione Scout Evangelici Italiani la famiglia ha scelto di devolvere le principali offerte raccolte nel corso della cerimonia.

A chiudere la cerimonia sono state le parole di papà Michele che ringraziando per l’enorme affetto ricevuto, ha voluto riportare le parole che Davide diceva, spesso, ai suoi genitori: «Voglio che siate sempre felici».

©RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google