Ai domiciliari per stalking, 75enne evade per andare al bar
BIBBIANO. «Sono andato a prendere un panino» ha detto un 75enne agli arresti domiciliari per stalking, quando i carabinieri in orario serale lo hanno trovato al bar anziché nel proprio domicilio. Una...
BIBBIANO. «Sono andato a prendere un panino» ha detto un 75enne agli arresti domiciliari per stalking, quando i carabinieri in orario serale lo hanno trovato al bar anziché nel proprio domicilio.
Una giustificazione che non è bastata all’anziano per evitare la denuncia per il reato di evasione. E al termine delle formalità di rito, l’indagato è stato nuovamente ristretto in regime di arresti domiciliari.
Il pensionato era salito alla ribalta delle cronache nell’agosto del 2016, quando aveva ferito la moglie, una commerciante di 62 anni, nel suo negozio, al culmine di un diverbio. Dopo quell’episodio nei confronti dell’uomo era scattato il divieto di avvicinarsi a meno di 500 metri dalla donna, di tentare di comunicare con lei e di aggirarsi vicino al negozio e all’abitazione: divieti di avvicinamento che avevano lo scopo di tutelare la vittima. Lo stalker però non ha rispettato le prescrizioni del giudice e ha continuato a recarsi nel negozio, tormentando la consorte e pronunciando frasi del tipo: «Devi morire», «Ti ammazzo e poi faccio una strage e vi ammazzo tutti», «Devi lasciare casa», «Devi darmi il negozio». Infine il 26 agosto scorso si è presentato in negozio e dopo aver profferito le solite frasi offensive e minacciose ha preso a calci la donna. Una serie di atti persecutori gravi, tanto che a dicembre 2017 il 75enne è stato arrestato e posto ai domiciliari, in esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip. Un beneficio al quale a gennaio si è aggiunta la possibilità per l’anziano di assentarsi da casa tutti i giorni dalle 10 alle 11. Un’ora non gli è bastata.
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