Da Canossa al Palafiori per il New Talent
Il cantautore Andrea Tonelli è arrivato in finale al concorso nazionale organizzato a Sanremo
CANOSSA. Non è salito sul palcoscenico del teatro Ariston ma ha comunque calcato quello del Palafiori. Andrea Tonelli, di Canossa, in arte ISoulNature, ha infatti partecipato al Sanremo New Talent, il contest nazionale per nuovi talenti che si è tenuto a Sanremo dall’8 al 10 febbraio proprio in contemporanea con il Festival. Andrea Tonelli ha partecipato al concorso con la sua canzone intitolata “Natural Soul”, un brano che sprizza positività e voglia di vivere.
Allora Andrea, com’è andata l’esperienza?
«È andata bene, sono arrivato in finale ma non alla finalissima. È stata un'avventura... sono arrivato a Sanremo giovedì sera, senza sapere ancora quando avrei suonato. Il giorno dopo mi hanno comunicato che mi sarei esibito sabato mattina, alle 11. Il pomeriggio di venerdì l'ho passato tra il pubblico, ad assistere alle performance degli altri concorrenti. Alla sera invece ho suonato in un ristorante nel quale fanno spesso musica live, lo "Straordinario". Probabilmente tornerò a suonarci».
Che cosa hai provato a stare sul palco del Palafiori?
«C'è sempre un po’ di emozione in più. Anche perché sei a Sanremo, hai un pubblico di musicisti e professionisti che ti ascolta. Ma io mi sono lasciato trasportare dalla mia canzone. Ho anche avuto modo di conoscere Maria Teresa Ruta, membro della giuria insieme a Vince Tempera, direttore d'orchestra del Festival, e il produttore artistico Roberto Zapp. Ho chiesto a Maria Teresa Ruta un parere e lei si è dimostrata molto disponibile: mi ha detto che non è stato per niente facile darmi un giudizio, perché la mia musica è qualcosa di diverso dal solito. È un genere di world music che tende all'etnico, e la mia canzone le è piaciuta molto. Ha anche detto che sono un personaggio vero, non costruito ad arte. Per me è stato un bellissimo complimento».
Cosa ti porti a casa del Sanremo New Talent?
«Ho avuto l'occasione di conoscere tanti ragazzi e ragazze, musicisti emergenti, con cui ho stretto amicizia. Siamo andati a cena insieme, ci siamo scambiati pareri e contatti. Con alcuni di loro, forse, ci saranno anche delle collaborazioni. Penso che sarà proprio questo che mi porterò dietro: una bellissima esperienza. Ti insegna ad andare sempre avanti, a proseguire per la tua strada mettendoci sempre più passione. Ti dà l'ispirazione per continuare a scrivere, che è quello che fai quando sei un cantautore».
Progetti imminenti?
«Qualcosa bolle in pentola, in effetti. Ho qualche brano inedito che mi piacerebbe trasformare, più avanti, in un nuovo album. Poi sicuramente continuerò a fare tanti live, in giro per la provincia di Reggio e, perché no, per l'Italia. Ci saranno anche altri concorsi e altri contest musicali a cui vorrei iscrivermi. Ma soprattutto porterò avanti gli eventi benefici e la collaborazione con la biblioteca di San Polo a cui tengo molto».
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