Giovanna Gregori lo ricorda con una poesia
«Tu, avvocato, critico d’arte e letterario, pozzo profondo senza fine di sapienza della quale ti meravigliavi quando gli altri ti lodavano, rammaricandoti invece di non aver letto mai abbastanza...
«Tu, avvocato, critico d’arte e letterario, pozzo profondo senza fine di sapienza della quale ti meravigliavi quando gli altri ti lodavano, rammaricandoti invece di non aver letto mai abbastanza – scrive Giovanna Gregori, ricordando Alfredo Gianolio – La tua scala debordante di libri che, ogni giorno mettevi in ordine e non ti andava mai bene ciò che facevi. Nel mio cammino ho avuto la fortuna di incontrarti e conoscerti bene, hai fatto sì che portassi alla luce le mie poesie che prima tenevo celate in un cassetto. Insieme, uniti da una profonda sintonia, abbiamo scritto un libro a quattro mani “Lettere scritte in assenza del padre” (Vittoria Maselli Edit.2010). Ti voglio bene ora, ancora più di ieri. Ti dedico questa poesia (a fianco, ndr) prosastica e divertente perché quando mi parlavi della morte, mi dicevi che essa non ti faceva paura».
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