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Reggio Emilia, i colossi scommettono sull’Area Nord

di Evaristo Sparvieri
Reggio Emilia, i colossi scommettono sull’Area Nord

Rcf, Cir Food, Spark, Metall Steel, Ognibene, Franzini Annibale: ecco i progetti in campo in dieci zone strategiche della città

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REGGIO EMILIA. In principio è stata la Metall Steel di Bolzano, azienda che lavora e commercia acciai speciali, una delle prime in ordine di tempo a sbarcare a Mancasale con un nuovo maxi stabilimento inaugurato nel settembre scorso: un progetto in questo senso quasi pionieristico, che ha generato decine di posti di lavoro, destinato ad essere replicato da altri colossi imprenditoriali, pronti a investire sul futuro dell’Area Nord.

È qui che, fra stazione Av Mediopadana e Santa Croce, si gioca gran parte del destino produttivo reggiano: un parco industriale che, nelle intenzioni dell’amministrazione, dovrà diventare sempre più uno dei poli di sviluppo cittadino. Una scommessa giocata dal sindaco Luca Vecchi e dall’assessore alla Rigenerazione urbana, Alex Pratissoli, seguendo uno schema basato su un investimento pubblico iniziale in termini di qualità urbana, sull’introduzione di semplificazioni e incentivi urbanistici ed economici, sulla programmazione di interventi di partenariato pubblico-privato e sulla riqualificazione dell’esistente. Una ricetta che starebbe attirando nell’Area Nord una pletora di investimenti, attivando proprio su Mancasale progetti di ampliamento degli stabilimenti in stato più o meno avanzato.

È ciò che è già stato messo in campo ad esempio da Rcf, azienda reggiana fondata nel 1949, diventata leader nella progettazione, produzione e commercializzazione di prodotti e sistemi ad alta tecnologia per l’audio professionale e la sonorizzazione pubblica, contando oltre 250 dipendenti ed esportando in circa cento Paesi. Un intervento di ampliamento è stato messo a segno anche dalla Franzini Annibale, che nel giugno 2016 ha inaugurato un importante ampliamento di diecimila metri quadri dei magazzini siderurgici della storica azienda reggiana, arrivata in 140 anni a contare diecimila clienti, 170 dipendenti e 1.500 fornitori.

Il modello, nelle intenzioni del Comune, è in un certo senso replicabile. E, sul tavolo, ci sarebbero anche altri colossi imprenditoriali pronti a condividere la scommessa. Riflettori si sarebbero accesi ad esempio sull’area retrostante il distributore Tamoil di via Gramsci, dove nei prossimi mesi potrebbe partire un’opera di riqualificazione in funzione di un nuovo direzionale e l’insediamento di importanti aziende di ambito energetico e della consulenza.

Proprio via Gramsci è il luogo in cui si concentrano i maggiori interessi privati, grazie alla vicinanza con la stazione AV e con il casello autostradale. Emblematico in tal senso è l’investimento della Top Technology Mission spa della famiglia Marazzi sulla Seventower e l’edificio produttivo confinante, nel quale trova sede una delle più interessanti aziende internazionali su videosorveglianza e telecamere ad altissima definizione, ovvero la Spark.

Sempre nei prossimi mesi, avrebbe messo nel mirino un progetto di ampliamento anche la Ognibene Power, attiva dal 1953, gioiello tutto reggiano nella produzione di componenti meccatronici, protagonista di una crescita record: nel 2003 dava lavoro a 219 persone in un unico stabilimento, dieci anni dopo i dipendenti sono diventati 756 e sono state aperte sedi anche in Brasile, India, Cina, America e Giappone.

Nelle intenzioni di Cir Food, colosso della ristorazione, ci sarebbe invece un ampliamento dei propri laboratori di ricerca.

Su Mancasale, gli investimenti pubblici sono stati di oltre due milioni di euro, spesi per la riqualificazione e la sicurezza dell’area. E in agenda per il momento ci sono anche il raddoppio del parcheggio su via Calvi di Coenzo, oltre alla risoluzione definitiva delle problematiche legate agli odori causati dalla presenza del depuratore, attraverso un intervento da parte di Ireti.

Telecamere, videosorveglianza, estensione della banda larga, potenziamento dell’illuminazione pubblica, migliorie su viabilità e accessibilità. E poi norme urbanistiche più semplici, con la deroga fino al 30% sui volumi attuali. Sono questi invece i principali capitoli che ricomprendono i quattordici interventi previsti sul Villaggio industriale Crostolo: un protocollo firmato nel dicembre scorso, pronto a prendere il via già quest’anno, con l’obiettivo di essere completato entro metà 2019. Un patto di sviluppo nel quale il Comune investe circa un milione di euro, che ha attirato sin da subito l’interesse della Bucher Hydraulics, multinazionale tedesca che ha scelto di restare e investire nel territorio reggiano nella sua sede di via Colletta: l’intenzione è quella di costruire una struttura di quattromila metri quadrati, tremila dei quali destinati alla produzione, assumendo altre 50 persone.

Progetti industriali in stretta sinergia con il Parco dell’Innovazione che sorgerà nel cuore di Santa Croce, che avrà il suo fulcro nel Tecnopolo delle ex Reggiane. È qui che l’amministrazione gioca la sfida più importante per definire le caratteristiche della città del futuro, a partire proprio dal recupero progressivo dell’area delle ex Officine, destinate ad ospitare aziende e centri di ricerca e formazione.

Nel prossimo mese di giugno è prevista la consegna del secondo capannone, il 18, di cui è stata posata nel settembre scorso la prima pietra. La nuova struttura ospiterà sette aziende: Ask (Gruppo Kenwood), Grasselli s.p.a., Studio Alfa (Gruppo Iren Rinnovabili), Bema (Gruppo Eletric 80), a cui ci aggiungono 3 aziende, di cui una reggiana e due romane.

Progressivamente comincerà anche il recupero dei capannoni 17 e 15, destinati ad altre aziende che ne hanno già opzionato l’acquisto, ad ordini professionali e all’archivio storico delle Reggiane.

Un investimento pubblico-privato complessivo da oltre 50 milioni di euro, 32 dei quali provenienti da risorse pubbliche, per un progetto che si è progressivamente ampliato al quartiere con il riuso degli spazi abbandonati su viale Ramazzini (ex Maffia), via Gioia (Mangimificio Caffarri e altri immobili in fondo a via Gioia) che ospitano e ospiteranno nei prossimi mesi associazioni, società sportive e ricreative, teatrali e culturali.

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