I sospetti del comitato Aria Pulita «I maiali muoiono ad orologeria»
Cadelbosco: per il gruppo di cittadini ci sono incongruenze tra numero di suini arrivati e deceduti «Forti dubbi su chi dovrà controllare e sui provvedimenti se non saranno rispettate le prescrizioni»
CADELBOSCO SOPRA. Il comitato “Aria Pulita” ha indetto per lunedì prossimo una assemblea pubblica per discutere di alcune questioni venute alla luce in questi giorni grazie ad una serie di indagini compiute dai componenti del comitato stesso, e che hanno la necessità di essere chiarite. Sembrava che la querelle sull'ampliamento degli allevamenti della Tenuta Vincenzo, con annesso impianto biogas, fosse definitivamente risolta, dopo il protocollo d'intesa sottoscritto con le istituzioni regionali e comunali, oltre che da Ausl e Arpae. Ma non è così.
Il presidente Claudio Giacca si era complimentato con i rappresentanti della giunta regionale per la sensibilità dimostrata, ma gli era rimasto il dubbio su chi, come e quando dovevano essere eseguiti i controlli in ordine alle prescrizioni imposte ai titolari della Tenuta Vincenzo da Ausl e Arpae, oltre all'altro annoso dubbio su cosa sarebbe successo nel caso l'azienda suinicola non avesse rispettato le disposizioni. Domande rimaste ancora senza risposta. Recentemente, il comitato Aria Pulita è entrato in possesso di alcune pagine dei registri di carico e scarico dell'allevamento Tenuta Vincenzo, da cui risulterebbero «presunte incongruenze tra suini arrivati e deceduti. I decessi risulterebbero avvenuti nei giorni successivi all'arrivo, come se ci fosse stata un'improvvisa epidemia, ma che poi scompare per giorni senza provocare altri decessi, salvo poi ripresentarsi, in maniera seriale, in altre date».
Il sospetto dei membri del comitato è che i presunti decessi bilancino, in qualche modo, eventuali eccessi negli arrivi. Dietro la Tenuta Vincenzo, sempre secondo il comitato, ci sarebbero due grossi salumifici: uno lombardo e uno veneto.
«La cosa più sconcertante – dicono Mauro Ferrari e Pietro Giansoldati, del comitato – è che la Procura della Repubblica, dopo la nostra denuncia relativa alla presunta scomparsa di 20 mila maiali, avvenuta alcuni anni fa, abbia incaricato dei professionisti del settore. Terminata l'indagine, non abbiamo ricevuto alcun avviso, negandoci la possibilità di presentare ricorso». Resta da dirimere la questione sui controlli. «Il nostro presidente Giacca – spiegano ancora Ferrari e Giansoldati – ha giustamente ringraziato le istituzioni per come è stato gestito l'ampliamento dell'allevamento e la costruzione dell'impianto biogas, ma ha espresso anche forti dubbi su chi dovrà effettuare i controlli e quali provvedimenti verranno presi nel caso la Tenuta Vincenzo non dovesse rispettare le prescrizioni. E allora noi chiediamo: dobbiamo affidarci al motto “Fidatevi di noi?”». I membri del comitato Aria Pulita sottolineano che «l'assemblea, seppur indetta in regime di campagna elettorale, ha solo uno scopo chiarificatore, senza processi alle intenzioni e senza voler lanciare accuse a nessuno». Aperta anche una pagina Facebook: Aria Pulita Cadelbosco. (m.p.)
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