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«Il ragazzo si sta riprendendo spero torni presto a giocare»

«Il ragazzo si sta riprendendo spero torni presto a giocare»

SCANDIANO. «Viviamo una fase preoccupante, una fase di violenza pericolosa. Dobbiamo tutti cercare di placare gli animi». Il sindaco scandianese Alessio Mammi parte da una riflessione generale sulle...

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SCANDIANO. «Viviamo una fase preoccupante, una fase di violenza pericolosa. Dobbiamo tutti cercare di placare gli animi».

Il sindaco scandianese Alessio Mammi parte da una riflessione generale sulle enormi tensioni della contemporaneità, commentando l’arresto dei due autori dell’aggressione al 20enne Aldi Shpijati. Nella notte fra il 3 e il 4 febbraio il ragazzo, calciatore dell’Arcetana, era stato ferito con tre coltellate dopo una discussione in un bar aperto tutta la notte, vicino alla stazione ferroviaria scandianese. Senza un rapido intervento medico, avrebbe rischiato di morire per le lesioni subite. Nei giorni scorsi i carabinieri hanno arrestato i due responsabili, entrambi residenti a Viano e piuttosto conosciuti per la loro attività musicale come rapper.

A sferrare le coltellate sarebbe stato il 20enne Yuri Margini, originario della zona di Regnano, spalleggiato dal 36enne Emilio Finizio, nome d’arte “Malacarne”, nato a Sassuolo.

«Sabato sono andato a trovare il ragazzo ricoverato in ospedale – dice Mammi –. Mi fa piacere che si stia riprendendo. Ha passato dei momenti molto brutti; gli ho augurato di tornare presto a giocare, visto che è uno dei giocatori di riferimento dell’Arcetana», spiega il sindaco.

«L’importante è che il ragazzo stia meglio, ma questa è una vicenda dolorosa che impone riflessioni», continua Mammi. «Dobbiamo impegnarci a interrompere questa violenza che attraversa la nostra società. È incredibile come un diverbio nato per futili motivi possa diventare una lite, e da una lite si arrivi ai coltelli e a un 20enne a rischio della vita», ragiona Mammi. «Non voglio entrare nel merito delle indagini, posso solo ringraziare le forze dell'ordine per il costante lavoro di presidio del territorio. Invito tutti a una riflessione più ampia; dobbiamo cercare di placare gli animi. Questa è una fase in cui c’è molta tensione. C’è una violenza che attraversa le comunità, e non parlo del singolo episodio. Il clima è preoccupante e allarmante in generale». Clima peggiorato da alcune constatazioni: «Amareggia che dei ragazzi escano con delle armi – questi coltelli sono vere armi – per uscire al sabato sera. Per ora auguriamo una pronta guarigione al ferito, poi davvero dobbiamo fare uno sforzo per vincere questa violenza. Una violenza che emerge da questi fatti, ma anche dalla vita di ogni giorno: pensiamo alla violenza che troviamo sui social network e nelle relazioni quotidiane. È un imbarbarimento che mi preoccupa. Sui social network volano offese per cose da poco, e se c’è una violenza simile nel virtuale pensiamo a cosa possa accadere nel reale: è un attimo perché accadano fatti gravissimi», conclude Mammi. (adr.ar.)

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