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LA BIOGRAFIA 

Straordinario attore e testimone della nostra cultura

Straordinario attore e testimone della nostra cultura

REGGIO EMILIA. Alfredo Gianolio è nato a Suzzara (Mantova) nel 1927, e ha sempre vissuto a Reggio Emilia, dove ha esercitato la professione di avvocato (quasi sempre dei poveri e sempre – diceva lui...

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REGGIO EMILIA. Alfredo Gianolio è nato a Suzzara (Mantova) nel 1927, e ha sempre vissuto a Reggio Emilia, dove ha esercitato la professione di avvocato (quasi sempre dei poveri e sempre – diceva lui – di cause perse in partenza). Si è anche dedicato al giornalismo e alla ricerca storica pubblicando «libri giornali» (così chiamati perché integravano le ricerche d’archivio con testimonianze orali, fotografie, documenti). Ha fatto parte con Cesare Zavattini della giuria del Premio Nazionale delle Arti Naïves ed è autore del libro d'immagini e testimonianze "Pedinando Zavattini" (Diabasis, 2004). Nel 2013, per Quodlibet, è uscito “Vite sbobinate e altre vite”. A Gianolio, straordinario testimone della cultura reggiana, è stato dedicato da Nicola Nannavecchia il film-documentario “Il segno e la voce: vita da artista” nel quale Gianolio racconta il suo lungo cammino, dagli anni Cinquanta ad oggi, a fianco degli artisti e degli intellettuali emiliani. Ha pubblicato diversi racconti sulla rivista «Il Semplice». Non tutti lo sanno ma Alfredo Gianolio è stato anche partigiano. Qualche giorno prima della Liberazione, con l’amico Rolando Cavandoli, si incamminò verso Leguigno di Casina per incontrarsi con il comandante delle formazioni partigiane “Paganini” e per arruolarsi. Non ebbe modo di partecipare ad alcuna azione scendendo pochi giorni dopo a Reggio acclamato dalla folla esultante per la Liberazione.

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