Reggio Emilia, attese migliaia di persone al PalaBigi per il concorsone da 32 posti
In palio assunzioni a tempo indeterminato come operatori dell’Istituzione nidi. Celati: «Sarà un evento, non si faceva dagli anni ’90»
REGGIO EMILIA. «Ci aspettiamo l’arrivo di migliaia di persone da tutta Italia. Era dagli anni ’90 che un ente locale non metteva a bando un tale numero di posti di lavoro in una volta sola. Sarà un evento, dal punto di vista della potenzialità dei numeri».
Barbara Celati, dirigente dell’Agenzia regionale per il lavoro di Reggio, commenta così il concorsone che giovedì 15 febbraio si svolge al Palabigi. In palio ci sono 32 assunzioni a tempo indeterminato, tra full time e part-time, per collaboratori dei servizi scolastici (personale di cucina e per le pulizie, si parla di bidelli dalle elementari in su), che diventeranno dipendenti del Comune di Reggio presso l’Istituzione scuole e nidi d’infanzia.
La formula “chiamata sui presenti”, cioè l’obbligo per i partecipanti di presentarsi di persona, fa preannunciare una calata massiccia.
La selezione della pubblica amministrazione prevede: 16 posti a tempo pieno, dei quali 6 riservati alle forze armate; 12 part-time 27 ore settimanali (5 riservati alle forze armate); 4 part-time 18 ore settimanali (1 riservato alle forze armate). Quanto interesse possa suscitare il concorsone – con uno stipendio, per i full time, sui mille euro al mese – è facilmente immaginabile, in tempi di penuria occupazionale, ed è frutto della possibilità di assumere concessa dall’ultima Finanziaria agli enti locali virtuosi, dove il blocco persiste da anni.
Per comprendere l’ordine di grandezza, l’ultimo precedente nella nostra città risale all’agosto 2017, quando per soli due infermieri Ausl arrivarono 7.828 domande e fu affittato il Mapei Stadium. In questo caso si tratta di figure professionali più basse: per partecipare basta essere iscritti a un Centro per l’Impiego, essere maggiorenni, anche occupati, avere la fedina penale pulita e, se si è stranieri, avere il permesso di soggiorno o lo status di rifugiato.
Nella giornata del 15, sottolinea Celati, i partecipanti si limiteranno a presentare la domanda e, tramite punteggi assegnati in base a parametri (quali durata della disoccupazione e basso reddito), si formerà una graduatoria provvisoria – «in automatico, senza alcuna discrezionalità» – che darà diritto, entro 20 giorni dalla pubblicazione, alla selezione vera e propria (colloquio o prova pratica) da parte dell’Istituzione.
Ciò non toglie che l’adunata degli aspiranti operatori scolastici potrebbe trasformarsi in un esodo, tanto che i Centri per l’Impiego (dal 2016 trasformati in Agenzia regionale per il lavoro) sono all’opera da mesi e saranno chiusi in ogni sede, dalla città alla provincia, per essere presenti in via Guasco.
«Per noi è uno sforzo organizzativo enorme – spiega Celati –. I Centri reggiani contano 44 addetti: saremo in 89, con rinforzi da tutta la regione. Il Comune ha messo a disposizione il palasport e la polizia municipale, la Provincia beni di prima necessità, prenotate per 24 ore ambulanze e guardie giurate».
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