Creval cerca partner, Credem alla finestra
Per gli analisti di Equita anche la banca reggiana ha i requisiti giusti per puntare all’istituto valtellinese
REGGIO EMILIA. Spunta anche il Credito Emiliano tra le cinque banche segnalate da Equita che potrebbero partecipare all’aumento da 700 milioni del Credito Valtellinese. L’operazione straordinaria del Creval partirà il prossimo 19 febbraio. Per Equita, società di consulenza finanziaria, l’aumento di capitale è «un’opportunità di investire in una storia di ristrutturazione a multipli ragionevoli» e «con una governance ottimale per una fusione», alla luce del fatto che la base azionaria sarà composta prevalentemente da fondi. Gli analisti considerano l’acquisizione «una chiara opzione» per il Creval e individuano per l’appunto cinque candidati: Credem, Banco Bpm, Bper, Cariparma e Ubi. La citazione del Credem giunge a pochi giorni dall’annuncio di possibili operazioni di acquisizione dopo anni di digiuno. Gli istituti vengono tirati in ballo dagli analisti per un’operazione carta contro carta che può valorizzare la banca in totale 950 milioni. Tutte fusioni «accrescitive, con rischi di esecuzione limitati». Secondo Equita, che considera la ricapitalizzazione alla stregua di una nuova quotazione, il Creval potrà offrire al suo partner «una rete di sportelli piccola ma più efficiente, con una significativa quota di mercato in Lombardia (3,4%), un bilancio pulito, un rapporto tra crediti deteriorati lordi e totale dei crediti a circa il 10%, un Cet1 del 13%, lo spazio per nuove sinergie di costi, 250 milioni di Dta e un'alta sensibilità al rialzo dei tassi».
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