Gazzetta di Reggio

Reggio

Reggio Emilia, raffica di furti fra i malati: preso il ladro dell’ospedale

Reggio Emilia, raffica di furti fra i malati: preso il ladro dell’ospedale

Tutti i 4 colpi erano stati messi a segno al Santa Maria fra il 27 e il 29 gennaio. La polizia ha scoperto e denunciato l’autore: un 50enne reggiano senzatetto

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Si era specializzato nel derubare dipendenti e malati direttamente all’interno dell’ospedale, approfittando della distrazione dei primi intenti ad occuparsi dei degenti e della debolezza dei secondi, spesso costretti a letto e impossibilitati a muoversi e reagire. Una tipologia di reati particolarmente spiacevoli e vigliacchi che alla fine, dopo oltre un mese di complicate indagini, hanno avuto fine.

Da settimane infatti la polizia di Reggio Emilia era alla ricerca di un criminale che nel giro di pochi giorni aveva messo a segno un’escalation di furti (tutti realizzati con successo, ad eccezione di uno) ai danni dei degenti e del personale all’interno dell’Arcispedale Santa Maria Nuova.

Tra il 27 e il 29 gennaio erano infatti stati segnalati diversi furti degli oggetti più disparati. Nello specifico il giorno 27 è stata derubata una paziente, alla quale è stata sottratta una borsetta con il relativo contenuto, soldi e oggetti personali. Due giorni dopo, nell’arco della sola giornata del 29, è poi stato rubato a un’infermiera uno smartphone di ultima generazione, a un’altra degente un orologio da polso e a una terza malata uno smartphone ultimo modello. Furto, quest’utlimo, che fortunatamente non ha avuto successo.

Il topo d’ospedale, inoltre, aveva escogitato una tattica piuttosto efficace per non farsi beccare. I furti, infatti, avvenivano sempre in reparti diversi in modo che la sua presenza non fosse notata e non destasse troppo sospetti. Una circostanza che ha reso gli accertamenti sull’identità del criminale più complicati.

Quello che è emerso senza alcun dubbio dalle indagini è che le vittime venivano studiate e scelte dal ladro proprio in base alla loro vulnerabilità, approfittando dei momenti di riposo degli stessi malati oppure della loro momentanea assenza dalla stanza, perché impegnati in esami specialistici.

Dopo le denunce è cominciata un’intensa attività di indagine da parte dall’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della Questura, che ha raccolto testimonianze, riconoscimenti fotografici e ha guardato ore di filmati registrati dai sistemi di videosorveglianza.

Così gli agenti sono infine riusciti, grazie all’esperienza, a individuare con certezza l’autore di almeno due di questi episodi. Si tratta di un reggiano di 50 anni senza fissa dimora e con diversi precedenti per reati della stessa specie. Da qui è scattata la denuncia all’autorità giudiziaria per i reati di furto pluriaggravato e tentato furto pluriaggravato.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google