Gazzetta di Reggio

Reggio

Rete di telecamere nelle frazioni

Rete di telecamere nelle frazioni

Carpineti: presentato il progetto da 400mila euro che blinderà Bebbio, Valestra e Casteldaldo

2 MINUTI DI LETTURA





CARPINETI. Una rete di telecamere per controllare Bebbio, Valestra e Casteldaldo, le frazioni carpinetane massacrate dai furti in questi anni. Verranno installate nei prossimi mesi all’interno di un pacchetto superiore ai 400mila euro, che prevede il montaggio degli strumenti di controllo video, di nuove illuminazioni e di rifacimenti di alcune strade.

Il tutto dovrebbe consentire un presidio più agevole della zona carpinetana che da Valestra discende verso la vallata del Secchia, fra i principali bersagli delle squadre di ladri che negli ultimi anni hanno agito nel reggiano. Questa è un’area rurale con molte case isolate, molte delle quali utilizzate solo nei fine settimane e per le vacanze, e offre quindi tanti obiettivi, oltre a fornire diverse vie di collegamento che garantiscono fughe verso il reggiano e il modenese.

Pochi giorni fa si è tenuta un’assemblea pubblica a Valestra che ha presentato il nuovo impianto di telecamere, che verrà collegato anche ad un sistema simile, in via di definizione, nel confinante Comune di Baiso. I vari strumenti di rilevamento video, in grado anche di memorizzare le targhe, saranno piazzati nei punti strategici di accesso agli abitati e alle aree artigianali.

«La rete di copertura, non appena sarà integrata con quella di Baiso, rappresenterà una blindatura totale per le abitazioni di Bebbio, Casteldaldo e Valestra, nel senso che tutti i veicoli che accederanno in queste frazioni o usciranno saranno ripresi da una telecamera», ha spiegato l’amministrazione comunale. Alla riunione pubblica a Valestra, oltre al sindaco Tiziano Borghi e al vicesindaco Mirco Costetti, era presente il nuovo comandante della stazione dei carabinieri di Carpineti, il maresciallo Giuseppe Stiscia, insediatosi a inizio 2018.

Stiscia ha parlato anche delle precauzioni che ogni cittadino può prendere singolarmente, ad esempio montando inferriate, porte blindate e cancelli. Molta attenzione va data anche alle abitudini, che in zona erano “leggere”: Stiscia ha consigliato di togliere le chiavi dalle porte di casa e dalle automobili, come tanti residenti ancora fanno, e ha aperto ad alcune ipotesi “corrette” di controllo di vicinato. La chiusura del cerchio arriverà dal progetto per un nuovo impianto d’illuminazione. I lavori, comprensivi anche di manutenzioni alla rete viaria, superano i 400mila euro complessivi. (adr.ar.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google