Gazzetta di Reggio

Reggio

«Così faremo rivivere lo storico Mirabello»

di Andrea Munari
«Così faremo rivivere lo storico Mirabello»

Reggiana e Boxe Tricolore hanno illustrato i loro progetti per la gestione «Due musei, un bar, eventi sportivi: sarà il fulcro del centenario granata»

4 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA . «Slowly». Lentamente. È questa la parola pronunciata ieri mattina dal presidente Mike Piazza e ripresa più volte da tutti i soggetti coinvolti nel nuovo progetto dello stadio Mirabello, dopo che la Reggiana e la Boxe Tricolore si sono aggiudicate il bando per gestire per due anni, estendibili ad altri due, lo storico impianto di via Matteotti. Il Mirabello rappresenta la storia della Reggiana, l’impianto in cui fino ad oggi si sono scritte le più belle pagine della storia del club granata e ora si appresta a tornare ad essere un luogo di aggregazione, con finalità sportive, sociali e di riqualificazione urbana.

«Quando sono arrivato a Reggio non ero a conoscenza dell’importanza di questo stadio per i nostri tifosi – ha affermato il presidente Mike Piazza – ma parlando con amici reggiani ho capito quello che significa il Mirabello per Reggio. Ho respirato l’atmosfera che c’era dentro quello stadio riguardando i filmati storici e abbiamo deciso di dare una nuova vita a questo impianto».

Lo sviluppo del progetto sul Mirabello procederà però a piccoli passi. «La pianificazione è più complicata rispetto alla realizzazione dello store – ha proseguito il presidente granata – proprio per questo motivo ci prenderemo tutto il tempo necessario per svilupparla al meglio, perché siamo convinti che quando sarà completata sarà un punto di aggregazione non solo per i tifosi granata, ma per tutta la città di Reggio Emilia».

Le prime cose da sviluppare sono state già definite: un bar, un museo della Reggiana e della Boxe Tricolore e un ammodernamento della vecchia sala stampa. «Il nostro obiettivo è quello di fare un passo alla volta – ha sottolineato Luca Quintavalli, amministratore delegato di Olmedo, sponsor della Reggiana e partner nella realizzazione dello store oltre che ds della Boxe Tricolore – non siamo i proprietari dell’impianto ma i gestori e per questo non possiamo fare modifiche alla struttura. Sono quindi esclusi interventi di rifacimento della tribuna o interventi sul campo, ma questo progetto unisce due società che insieme hanno quasi 200 anni di storia e vogliamo che il Mirabello torni a vivere tutti i giorni. Allestiremo il museo con i cimeli delle due società, rinnoveremo il bar che è già presente all’interno dell’impianto e vogliamo utilizzare la vecchia sala stampa per corsi formativi».

Come confermato anche dallo stesso Luca Quintavalli l’idea di partecipare al bando è nata quasi dal nulla, in pochissimi giorni: «Abbiamo deciso di partecipare dopo una telefonata tra me e Mike – ha confermato l’ad di Olmedo – e in nove giorni abbiamo presentato la nostra proposta. Sapevo che quello che avrebbe fatto la differenza sarebbe stata la qualità del nostro progetto e non la proposta economica».

Anche se la parola d’ordine in questo progetto è sempre slowly, da parte di tutti i soggetti coinvolti l’auspicio è quello di avere al più presto tutte le idee ben chiare (anche perché due anni non sono un’eternità). «Vogliamo procedere come abbiamo fatto con lo store – prosegue Quintavalli – che oggi è diventato un modello che le altre società ci copiano. Abbiamo stabilito che entro i prossimi tre mesi dobbiamo avere ben chiare tutte le idee su come procedere con i lavori. Il Mirabello deve essere il fulcro di una serie di attività che coinvolgeranno Reggio, sarà il centro del centenario della Reggiana il prossimo anno».

L’impianto di via Matteotti riprenderà comunque a vivere già dal mese di marzo. «Verranno disputate all’interno dello stadio alcune partite della formazione Berretti e dell’Under 17 della Reggiana – ha precisato l’addetto stampa Marco Bertolini –. Nei prossimi mesi poi saranno ospitate anche le fasi finali dei campionati provinciali, grazie alla collaborazione con la Figc, e del progetto Quarta Categoria, che vede sfidarsi squadre composte da ragazzi con delle disabilità affiliate a formazioni di serie A, serie B e serie C. L’intenzione del club è poi quella di far disputare un’amichevole in estate alla prima squadra (l’ultima fu Reggiana-Vicenza nell’agosto 2014) e il Mirabello sarà anche un campo d’appoggio durante l’Europeo Under 21 che si disputerà nel 2019. Inoltre sarà un luogo di sviluppo di progetti sociali: i lavori di manutenzione saranno affidati a coop sociali».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google