Gazzetta di Reggio

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Domattina inaugurazione del Gobetti

di Adriano Arati
Domattina inaugurazione del Gobetti

Concluso l’amplimento costato 1,6 milioni. I container montati durante i lavori potrebbero restare per un nuovo utilizzo

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SCANDIANO. È finalmente pronto l’ampliamento dell’istituto Gobetti, la scuola superiore scandianese. Nei giorni scorsi è stato ultimato il cantiere aperto in autunno nella grande area di via della Repubblica, e domani, venerdì 16 febbraio, ci sarà l’inaugurazione ufficiale alla presenza delle autorità e delle famiglie. Sarà il momento per presentare il nuovo piano rialzato dell’edificio principale del Gobetti: un intervento da 1,6 milioni finanziato dalla Provincia di Reggio Emilia con mutui Bei, per 650 metri quadrati complessivi divisi fra sette aule e un laboratorio informatico.

Un progetto molto sospirato, bloccato prima da lungaggini burocratiche e poi dal fallimento di Unieco, la cooperativa reggiana vincitrice della gara di appalto. Ora si arriva al taglio del nastro, fissato per le 11 di domani mattina nell’aula magna della scuola superiore di via della Repubblica 41.

Saranno presenti il presidente della Provincia, Giammaria Manghi; il sindaco di Scandiano, Alessio Mammi; il preside Fausto Fiorani e il presidente del consiglio d’istituto, Umberto Baroni. Saranno presenti anche i consiglieri delegati all’istruzione e alle infrastrutture della Provincia, Ilenia Malavasi e Marcello Moretti.

Con questo nuovo piano il Gobetti guadagnerà circa duecento posti, necessari all’istituto superiore per far fronte alla crescita di iscritti dell’intero territorio provinciale. Il Gobetti, con il passare degli anni, ha ampliato progressivamente la proprio offerta, ed oggi ha un pacchetto completo, dai professionali ai tecnici, fino ai licei, in grado di attrarre la popolosa zona pedecollinare che da Albinea arriva sino a Rubiera, Casalgrande e al confine col territorio modenese.

Nel settembre 2016, quando i lavori avrebbero dovuto iniziare, sono stati montati dei grandi container blu davanti alla palazzina principale, da usare come aule a rotazione per fare fronte al numero di studenti in forte rialzo. Ora potrebbero restare, sistemati magari in una posizione più defilata rispetto a quella attuale, visto che sono risultati comodi ed efficienti. Proprio al settembre 2016 risalgono i primi problemi del progetto, il più corposo fra quelli finanziati col pacchetto 2015 dalla Provincia. Nel settembre è iniziata una lunga e travagliata questione di permessi e licenze, con il coinvolgimento di agenzie ed enti locali e regionali. Solo ad inizio 2017 i problemi sono stati risolti, ma a quel punto è subentrato il fallimento di Unieco, che proprio in quei mesi esauriva definitivamente la propria esperienza nell’edilizia. Nella primavera 2017 Provincia e Comune hanno trovato un accordo con il consorzio secondo classificato nella gara di appalto, e questo gruppo di imprese capeggiato da Tecton ha accettato di subentrare in corsa alle stesse condizioni. Ora le operazioni sono finalmente concluse, anche grazie a un 2017 in cui il clima – a parte pochi periodi di intenso maltempo – ha permesso di tenere attivi a lungo i cantieri.

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