«Il pugilato aiuta gli emarginati»
Il manager Cavallari: «Ha una funzione sociale, vogliamo un campione nel 2020»
REGGIO EMILIA. «Vogliamo unire un aspetto sociale e di aiuto alle persone che tutti i giorni si trovano a dover fronteggiare episodi di aggressività o che si sentono emarginate. Inoltre abbiamo in mente un progetto di crescita sportiva che possa portare la società a ottenere risultati sempre più prestigiosi nei prossimi anni». Sergio Cavallari, volto noto del mondo della boxe italiana, è intervenuto allo store granata per presentare il progetto sul Mirabello. La Boxe Tricolore si allena già in una palestra del Mirabello.
«Tra gli anni novanta e duemila, la Pugilistica Reggiana, poi Boxe Tricolore, è riuscita a costruire campioni che potevano ben figurare sia a livello europeo sia mondiale – ha spiegato Cavalarri –. Nel 1997 abbiamo avuto tre pugili che sono diventati campioni italiani e per noi è stato un ottimo risultato perché su dieci categorie di peso in cui si divide la boxe in Italia, tre titoli erano di atleti reggiani. Questa collaborazione da prestigio anche alla nostra associazione e vorrei che entro il 2020 con i ragazzi del nostro vivaio si replicasse o si riuscisse a migliorare quanto fatto nel 1997».
Gli obiettivi a medio-breve termine sono dunque ambiziosi: formare nuovi campioni reggiani e potenziare gli aspetti sociali del pugilato. Senza dimenticare l’organizzazione di eventi al Mirabello. «Abbiamo inoltre già in calendario una serie di iniziative da marzo a dicembre. Una volta al mese cercheremo di portare al Mirabello e magari all’aperto, alcuni eventi di portata regionale o nazionale». (a.m.)
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