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L’Anpi: «Se ne va uno dei protagonisti della cultura democratica antifascista»

Anche l’Anpi provinciale esprime profonde condoglianze per la scomparsa dell’avvocato Alfredo Gianolio, «per anni componente degli organi dirigenti dell’Associazione e collaboratore del nostro...

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Anche l’Anpi provinciale esprime profonde condoglianze per la scomparsa dell’avvocato Alfredo Gianolio, «per anni componente degli organi dirigenti dell’Associazione e collaboratore del nostro periodico Notiziario Anpi». «Nel maggio del 2017 – si legge nella nota – diversi di noi avevano partecipato alla bella manifestazione per i 90 anni di Alfredo, svoltasi al Centro d’Arte Medardo Rosso di Montecavolo.

Nell’occasione avevano rievocato momenti della vita e aspetti della molteplice attività culturale e politica di Alfredo, a nome dell’Anpi e personale, il senatore Alessandro Carri e il condirettore del “Notiziario” Antonio Zambonelli. Se ne va con Gianolio uno dei protagonisti della cultura democratica antifascista della nostra terra. Alla attività di avvocato, esercitata per decenni in difesa dei più deboli e senza ricerca del successo economico, aveva fin dai primi anni Cinquanta intrecciato quella di critico d’arte e di giornalista». Il saluto dell’Anpi si chiude coi versi composti mezzo secolo fa, in dialetto, ma anche tradotti in italiano, dal suo amico fraterno e compagno nell’impegno sociale e negli studi sulla storia di Reggio, Rolando Cavandoli (1927- 1988). «È uno storico, un avvocato e un giornalista; la barba a punta, il naso israelita; è introdotto tra pittori, poeti e artisti; è sempre impegnato, mai quieto, mai una gita./ Anche a tavola è un buon stakanovista: al magnarè d’ travèrs ’na mèza pita./ Non assomiglia a Stanlio e manco ad Ollio;avete capito chi è? Ma è Gianolio!».



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