Monossido, tutta la famiglia in ospedale
Castellarano: in casa manca il gas, ci si scalda con il braciere. Si sospetta un’intossicazione
CASTELLARANO. Si è presentato in ospedale perché non si sentiva bene. Il personale medico, dopo gli accertamenti, lo ha trattenuto in osservazione, sospettando un principio di intossicazione da monossido di carbonio. Un’eventualità che ovviamente ha fatto scattare ulteriori accertamenti a casa, dove ancora stavano gli altri componenti della famiglia, di origine straniera.
È quanto accaduto ieri a Roteglia, in un’abitazione di via Cardinal Mercati.
Dall’ospedale è partita la richiesta di intervento ai vigili del fuoco che si sono recati nell’appartamento per le verifiche necessarie. Quello che avrebbero appurato è che nell’appartamento è stato recentemente tagliato il gas. Di conseguenza, gli occupanti dell’abitazione avrebbero optato per mezzi di fortuna per riuscire comunque a riscaldarsi. Nello specifico, utilizzando un braciere.
Purtroppo, però, in ambienti chiusi si tratta di una soluzione potenzialmente molto pericolosa. Che può provocare conseguenze anche mortali, perchè il braciere bruciando produce monossido.
I vigili del fuoco dopo gli accertamenti non hanno riscontrato nulla di anomalo o pericoloso, al momento del controllo. Tuttavia, per ragioni precauzionali, tutti gli altri abitanti della casa sono stati portati in ospedale in codice verde per gli accertamenti del caso, necessari a escludere che anche loro possano in qualche modo aver riportato conseguenze nel rimanere in una stanza alla presenza di quel braciere con il quale, probabilmente, si erano riscaldati durante la notte.
Non è la prima volta che storie del genere si registrano, a causa di situazioni di difficoltà in cui versano le persone.
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