A Rubiera tanto amianto quanto 37 campi da calcio
Lo dicono i dati del Catasto immobili, che ha fatto un censimento capillare. Sono già stati bonificati oltre 190 mila metri quadrati di superficie pericolosa
SCANDIANO. Oltre 37 campi da calcio pieni di amianto. Spalmato in orizzontale, equivale a tanto l’amianto trovato nel territorio di Rubiera in questi ultimi due anni grazie al lavoro del Catasto immobili amianto promosso dal Comune per censire la presenza di infissi, coperture e strutture a base del prodotto isolante.
L’amianto, per decenni utilizzato nell’edilizia per le sue proprietà ignifughe, può provocare la formazione di mesoteliomi, grave forma di tumore ai polmoni, e nei decenni migliaia e migliaia di persone hanno pagato il conto per l’eccessiva esposizione alle sue polveri.
Un discorso tristemente noto in Italia e anche a Rubiera, dove per tanti anni ha operato una delle filiali italiane della Eternit, la multinazionale svizzera che realizzava infissi con quel nome, basati sull’amianto. I processi si sono alternati negli anni, anche Rubiera è impegnata in queste battaglie legali con quasi cinquanta procedimenti per uomini e donne uccisi negli anni dalla vicinanza all’amianto.
Non è un caso che proprio qui sia nato il progetto del Catasto immobili amianto, un censimento capillare portato avanti dai tecnici comunali preso a modello da molti altri Comuni italiani. I controlli avvengono con metodi tradizionali e con innovazioni, come l’uso di droni – piccoli apparecchi volanti telecomandati – dotati di telecamere che permettono vaste ricognizioni dall’alto.
Alla fine gennaio, sono stati pubblicati i nuovi dati con gli aggiornamenti rispetto agli ultimi rilevamenti dell’aprile 2017. E parlano di 283.403 metri quadrati di coperture di amianto rilevate, 7.012 in più rispetto alla primavera scorsa. Crescono anche i numeri del materiale bonificato e di quello rimosso.
In totale 196.949 metri quadrati sono stati bonificati; dall’aprile 2017 portano sino al 2018 sono stati bonificati 12.235 metri quadrati. Di questo amianto bonificato, circa 150mila metri quadrati sono stati già rimossi e smaltiti (oltre 12mila negli ultimi mesi). Cifre parecchio elevate, per un paese da 14.800 abitanti e circa 25 chilometri quadrati di superficie. «In pratica cala l’amianto da verificare e cresce quello bonificato.
Sono state scoperte nuove coperture, avviate nuove pratiche, abbiamo raggiunta la cifra di 2.254.485 chili di cemento amianto smaltito, circa 152 chili pro capite. Siamo arrivati a 283.403 metri quadrati di coperture rilevate, pari a 37 campi da calcio regolamentari» sottolinea il sindaco, Emanuele Cavallaro.
Rubiera ha una presenza elevata di coperture in amianto, sia per la sua storia industriale legata all’Eternit sia per le caratteristiche del territorio, da sempre sede di tanti stabilimenti. Ma il tema non riguarda certo solo il paese, e nel Reggiano ogni Comune ha dovuto affrontare il problema e le pericolosissime soluzioni improvvisate usate da molti privati, che hanno “smaltito” l’amianto lasciandolo in fossi, boschi e rive di fiumi.
Oggi lo Stato, per incentivare procedure corrette, mantiene un corposo bonus smaltimento amianto, che sarà sicuramente finanziato ancora e garantisce contributi a quelle realtà che decidano di procedere alla messa in sicurezza e alla rimozione di infissi a base di eternit.
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