Lotta al gioco d’azzardo il Comune vara le regole
San Martino in Rio, nel 2017 bruciati oltre 5 milioni in slot e lotterie istantanee Dopo la mappatura dei luoghi sensibili, ecco il provvedimento contro la ludopatia
SAN MARTINO IN RIO. Anche il Comune di San Martino in Rio combatte la diffusione delle slot machines e delle video lottery presenti sul territorio comunale.
Il consiglio comunale, nella seduta di giovedì 8 febbraio, ha approvato all’unanimità il Regolamento per il contrasto e prevenzione del gioco d’azzardo. Anche l’amministrazione comunale di San Martino, in Rio in coordinamento con gli altri Comuni dell’Unione Pianura Reggiana, sta mettendo in atto le direttive in materia di contrasto e prevenzione della ludopatia.
«Questo regolamento è frutto di un lavoro di coordinamento fra ufficio commercio e gli assessori alle politiche sociali dell’Unione Pianura Reggiana – spiegano Rosamaria D’Urzo e Luisa Ferrari, assessori rispettivamente ai servizi sociali e alle attività produttive –. Su questa materia, a livello locale, stiamo lavorando da diverso tempo». I numeri sono impressionanti. «Il fenomeno del gioco d’azzardo è molto diffuso anche sul nostro territorio – dicono ancora D’Urzo e Ferrari –. I dati del Monopolio di Stato parlano chiaro: a San Martino in Rio, paese di 8.100 abitanti, sono stati bruciati alle slot ben 3.339.354,65 euro (anno 2017) e 3.411.326,49 euro (2016). Altro dato allarmante è quello delle lotterie istantanee (gratta e vinci): nel 2016 sono stati giocati 1.125.000 euro e nel 2017 1.218.000 euro. Dunque a San Martino in Rio, nel 2017, sono stati giocati nelle varie lotterie o giochi d’azzardo leciti ben 5.178.568,74.
La sindrome da Gioco d’azzardo patologico (Gap) è una vera e propria malattia riconosciuta, oltre alle ricadute negative in termini di spesa sanitaria ha ripercussioni in ambito di vita privata, affettiva, lavorativa e cittadina. Dopo la mappatura dei luoghi sensibili come definiti dalla legge regionale (scuole, chiese, centri di aggregazione, impianti sportivi, strutture sociosanitarie ed altri), che definisce che entro 500 metri da questi siti non potranno essere aperte nuove sale e non potranno essere rinnovate le concessioni per chi ha le slot, l’approvazione del Regolamento, con cui si definiscono le modalità di gestione delle attività relative all’esercizio di giochi leciti autorizzati, rappresenta un segnale di politica forte e precisa che questa amministrazione mette in campo per contrastare il fenomeno della ludopatia e ha l’obiettivo di limitare gli effetti per la salute pubblica, disincentivando il gioco d’azzardo e cercando di prevenire la dipendenza patologica di soggetti a rischio, oltre che di tutelare i minori. Riteniamo inoltre – hanno concluso gli assessori Ferrari e D’Urzo – che la volontà di disincentivare il gioco d’azzardo, che da compulsivo sovente degenera nella dipendenza patologica, oltre che con l’adozione della mappatura dei luoghi sensibili e del regolamento debba essere attuata con iniziative di informazione e di educazione rivolte ad esercenti del settore e cittadini. In tal senso è intenzione di questa amministrazione programmare eventuali incontri pubblici e fare conoscere agli esercenti le nuove disposizioni di legge».
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